Finanza & Mercati

Seduta di consolidamento per l'Europa, Milano chiude piatta

mercati

Seduta di consolidamento per l'Europa, Milano chiude piatta

Seduta volatile per le Borse europee che, dopo un avvio positivo sulla scia del buon andamento della vigilia e dei nuovi record toccati da Wall Street, hanno visto prevalere un atteggiamento più cauto degli investitori per chiudere contrastate. Complice anche il clima già festivo negli Usa, domani cade il giorno del Ringraziamento, i volumi non sono stati particolarmente significativi, con la Borsa di New York che viaggia sotto la parità. A Milano il Ftse Mib ha terminato con un -0,05% e il Ftse All Share a -0,02%, lontano dai massimi di giornata tenuta a galla soprattutto dal buon andamento di alcuni titoli bancari. Poco mosso il Cac40 a Parigi (-0,25%), con il Dax30 a Francoforte in calo dell'1,16% di fronte allo stallo politico per la formazione del nuovo governo. Hanno fatto meglio Londra e Madrid.

Forte recupero di Leonardo +2,71% in chiusura, tra i bancari bene i big

Tornando a Piazza Affari, regina di seduta tra le blue chip è stata Leonardo (+2,71%), dopo la promozione di Natixis che ha alzato a "buy" il giudizio sul titolo e in recupero dopo le recenti perdite. Leonardo resta comunque uno dei titoli più penalizzati delle ultime settimane (-31% la performance dell'ultimo mese rispetto alla chiusura di ieri). Gli acquisti hanno premiato Intesa Sanpaolo (+1,59%), Mediobanca (+1,23%), e Unicredit (1,23%), migliori titoli del comparto bancario. In evidenza anche Telecom Italia (+1,32%), nel giorno in cui l'ad della società, Amos Genish, è intervenuto al Digital Horizon organizzato al Tim Lab di Torino, dichiarando tra l'altro che la società è «nella posizione migliore per essere tra i leader o il leader del futuro nella trasformazione digitale in Italia data la nostra capacità di investimento».

Enel ai massimi da 9 anni poi cede ai realizzi

Enel ha terminato in calo dello 0,93% dopo aver toccato il massimo da nove anni, colpita dai realizzi. I titoli del gruppo, che ieri ha presentato il nuovo piano industriale al 2020, hanno avuto un avvio positivo, cercando di estendere i guadagni della vigilia per poi restare piegati dalle prese di beneficio, nonostante i tanti commenti positivi al piano. In rosso, anche Italgas (-2,64%), Stm (-2,62%), dopo la buona performance della vigilia e in una seduta negativa anche per Infineon a Francoforte (-2,79%). Le vendite hanno colpito anche Banca Mediolanum (-1,91%), Yoox Net-a-porter (-1,91%), e Fca (-1,90%).

Boom di scambi per Carige nel primo giorno di aumento di capitale

Dopo una mattinata sull’ottovolante, hanno chiuso in calo i titoli Carige a Piazza Affari. Nel primo giorno di aumento di capitale, che offre agli azionisti l'opzione di sottoscrivere 60 nuove azioni a 0,01 euro l'una per ogni titolo posseduto, i titoli della banca genovese hanno perso il 6,61%, mettendo a segno la peggiore performance di Piazza Affari. In profondo rosso anche i diritti per il rafforzamento del capitale (-41,04%). Sostenuti gli scambi: sono passate di mano oltre 1,6 miliardi di azioni, pari al 59% del capitale dell’istituto. Banca Carige ha lanciato una operazione per complessivi 560 milioni di euro, di cui 360 milioni garantiti da soci e contratti. In particolare, Malalcalza Investimenti, oltre a impegnarsi a sottoscrivere la sua quota del 17,587%, ha siglato un accordo per garantire eventuale inoptato fino a massimi 69,48 milioni di euro. Inoltre, i principali soci di Carige - come emerge dal prospetto informativo - si sono complessivamente impegnati a sottoscrivere 128,47 milioni dell’aumento. Per coprire i restanti 369,5 milioni dell’aumento in opzione ci sono in essere contratti ulteriori relativi a 234,4 milioni di euro: di questi 69,5 milioni verrebbero appunto coperti da Malacalza Investimenti e 130 milioni dagli investitori che hanno sottoscritto accordi di garanzia di prima allocazione con Equita Sim. La parte non coperta dell’aumento, tolte queste garanzie, è di 135 milioni. Andando a vedere nel dettaglio gli impegni già presi, in caso di inoptato ammontano a 100 milioni quelli del Credito Fondiario, Sga e dell'investitore che acquisirà Creditis, a cui vanno aggiunti i 20 milioni aggiuntivi che investirà l'azionista Gabriele Volpi per salire dall'attuale 6% al 9,99% del capitale. Altri 35 milioni arriveranno eventualmente da Algebris (10 milioni) e Banca Ifis. A questi 295 milioni complessivi si sommano i 65 milioni in arrivo dalla conversione dei bond (35 da Intesa Vita, che dovrebbe convertire interamente, 20 da UnipolSai e 10 da Generali).

In evidenza Astaldi, acquisti su Rcs Mediagroup

Astaldi ha chiuso in progresso del 12,17%, mettendo a segno una delle migliori performance del listino milanese. Il titolo ha beneficiato delle indiscrezioni stampa relative al possibile ingresso di un socio straniero nel contesto del nuovo aumento di capitale e sul finale ha ricevuto una spinta aggiuntiva dalla notizia che il gruppo ha ricevuto contratti per nuove costruzioni in Cile, Honduras e Polonia per 400 milioni di euro. Tra gli altri, gli acquisti hanno premiato anche Rcs Mediagroup (+3,19%), dopo che ieri il presidente e amministratore delegato del gruppo editoriale, Urbano Cairo, ha dichiarato che la raccolta pubblicitaria del gruppo sta crescendo. Dopo un mese di ottobre in progresso del 4%, il mese di novembre - ha fatto sapere Cairo - ha segnato un incremento del 7%.

L'euro si rafforza sul dollaro, in netto rialzo il petrolio

Sul fronte dei cambi, la moneta unica passa di mano a 1,1790 dollari (1,176 in avvio e 1,174 alla vigilia) e a 131,582 yen (131,77 e 132), con il biglietto verde che vale 111,582 yen (112,04 e 112,408). In deciso progresso, infine, il contratto sul petrolio Wti consegna Gennaio che a New York guadagna l'1,74% a 57,82 dollari al barile.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

© Riproduzione riservata