Finanza & Mercati

Quel gradino per capire e decidere

soldi in testa

Quel gradino per capire e decidere

Provate a confrontare due obbligazioni: sorprenderà qualcuno che in numerosi casi i rendimenti offerti da questi titoli siano del tutto disallineati da quanto sappiamo, o crediamo di sapere, su chi li ha emessi. Prendiamo il titolo di Stato del Portogallo, la cui cedola è scesa in settimana sotto la soglia del 2%, avvicinandosi non poco all’1,85% dell’analogo titolo italiano, mettendo nel mirino l’1,6% del Bonos spagnolo. Rendimenti nettamente inferiori al 2,3% del titolo statunitense di uguale durata: a dispetto del rating di quest’ultimo emittente, tripla A per due agenzie su tre contro il BBB italiano e portoghese. La curiosità non è solo intellettuale. Anche in base al rendimento si tende a prendere decisioni di acquisto o di vendita il più possibile coerenti con le nostre esigenze finanziarie. Ma non basta certo un numero o una percentuale per orientare le nostre decisioni, bisogna sapere cosa c’è dietro l’apparenza di un numero: la solidità, il peso la consistenza di un’economia nazionale, la sua dinamica - recessiva o in sviluppo - le prospettive. Per vedere cosa c’è dietro è necessario avere una visuale migliore di quella offerta esclusivamente da qualche numero su un terminale. Occorre saper trasformare la conoscenza in competenza e questa in capacità operative. E per far questo bisogna guardare l’insieme delle informazioni da una posizione di privilegio, da un gradino rialzato rispetto al piano terra. Chi legge «Plus24» mostra un interesse e una preparazione sulla materia purtroppo poco diffusa in Italia, se è vero che solo il 37% dei nostri connazionali è in grado di rispondere alle domande di base in materia di alfabetizzazione finanziaria (indagine Gallup S&Pdel 2015), contro le percentuali doppie di nostri partner europei. Il problema è individuale, la “salute” del denaro di ciascuno di noi, e allo stesso tempo collettivo: la diffusione di una maleducazione finanziaria danneggia l’intero ecosistema economico.

Per questo una legge ha di recente dato vita a un Comitato per l’educazione finanziaria che sta delineando una strategia nazionale per innalzare quell’insufficiente livello. Un piano che coinvolge gli studenti, già interessati da numerose iniziative, ma anche gli adulti che non è semplice coinvolgerli in corsi e lezioni. Anche per questo il Sole 24 Ore ha deciso di fare la sua parte in questa iniziativa multimediale: #nuovorisparmio è un progetto che dalla carta al web ai social intende aiutare i risparmiatori a salire su quel gradino e guardare in modo più limpido un mondo in forte movimento. Per prendere le decisioni giuste.

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