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A Prysmian il 100% di General Cable, operazione da 3 miliardi dollari

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A Prysmian il 100% di General Cable, operazione da 3 miliardi dollari

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Prysmian mette a segno un colpo da tre miliardi di dollari negli Stati Uniti. Il gruppo, guidato da Valerio Battista, ha annunciato l’acquisizione del 100% di General Cable Corporation, anch’essa attiva nel settore dei cavi. L’operazione, che riconosce 30 dollari ad azione per il gruppo americano, valorizza la società nel complesso tre miliardi di dollari, inclusiva della posizione finanziaria netta e di altre passività della società. Prysmian riconosce così di fatto un premio pari a circa l'81% rispetto al prezzo raggiunto dal titolo General Cable il 14 luglio 2017, di 16,55 dollari per azione, ultimo giorno di negoziazione prima dell'annuncio da parte della società dell'avvio di un processo di analisi di alternative strategiche. A Piazza affri soffre il tiolo Prysmian. Balza invece di più del 30% nel premercato a Wall Street il titolo di General Cable; Il rialzo implica un'apertura a 29 dollari per azione, contro la chiusura a 21,80 dollari di venerdì scorso.

Il perfezionamento della transazione, approvata all’unanimità dai consigli di amministrazione di entrambe le società e raccomandata ai propri azionisti dal consiglio di amministrazione di General Cable, è previsto entro il terzo trimestre del 2018. Le stime indicano che per gli azionisti di Prysmian la transazione possa tradursi, in termini di utili per azione, in un incrementoper il 10-12% già entro il primo anno successivo al suo perfezionamento (escludendo sinergie e relativi costi di implementazione). Il management di Prysmian non vede «rischi regolatori» per portare a termine l’operazione, anche grazie alle limitate sovrapposizioni geografiche dei due gruppi: «La quota di mercato» di General Cable «sul mercato europeo è molto limitata e non vediamo alcun rischio potenziale» ha spiegato Battista rispondendo agli analisti in conference call. «Il nord America - ha inoltre ricordato - rappresenta il 59% delle vendite di General Cable mentre solo il 15% di quelle di Prysmian»

Il cda di Prysmian ha richiesto al chief financial officer del gruppo di analizzare l’opportunità per Prysmian di implementare nei prossimi 12 mesi l’emissione di nuove azioni o altre operazioni similari per un ammontare massimo complessivo di 500 milioni euro. L’aumento di capitale che Prysmian
potrebbe lanciare in seguito all'acquisizione di General Cable «è una buona opportunità da perseguire» anche perché permetterà di mantenere una flessibilità finanziaria e valutare «opportunità aggiuntive di crescita esterna», ha sottolineato il cfo di Prysmian, Francesco Facchini.

Il gruppo italiano nell’operazione ha battuto altri tre player internazionali, tra cui uno cinese, in corsa per conquistare General Cable, secondo quanto riferito dall’ad Battista durante la conference call di presentazione dell’operazione.

Il nuovo gruppo

Nasce così un gruppo da 11 miliardi di euro di fatturato e 930 milioni circa di margine operativo lordo (Ebitda), secondo i risultati pro-forma aggregati relativi ai dodici mesi chiusi al 30 settembre 2017. Il gruppo combinato, che mette insieme Prysmian (prima al mondo nel settore dei cavi per fatturato) e General Cable (quarta), sarà presente in più di 50 Paesi con circa 31mila dipendenti. Il gruppo americano con sede nel Kentucky è specializzato in prodotti in alluminio, rame e fibra ottica. Prysmian stima che, a seguito della combinazione, il nuovo gruppo sarà in grado di generare circa 150 milioni di euro di sinergie di costo, a regime e al lordo degli effetti fiscali, entro cinque anni dal perfezionamento dell'operazione. Tali sinergie verranno principalmente generate grazie ad un miglioramento della strategia di approvvigionamento, ad un efficientamento dei costi generali e dall'ottimizzazione della struttura produttiva. I costi straordinari di integrazione sono stimati pari a circa 220 milioni di euro.

Slide della presentazione Prysmian dell’operazione su General Cable

L’acquisizione di General Cable darà vita a «limitate sovrapposizioni» con Prysmian, dal momento che i due gruppi presentano «una complementarietà geografica molto buona» ha sottolineato il ceo, aggiungendo che l’operazione
«aumenterà l’esposizione di Prysmian sul mercato americano e riequilibrerà la presenza del gruppo sui suoi due mercati chiave, quello europeo e quello Usa».

Grazie a General Cable, Prysmian ha annunciato che consoliderà la sua leadership nell’industria dei cavi, nella quale è già il primo gruppo al mondo per fatturato, passando da 7,8 a 11,1 miliardi di euro di ricavi si base pro-forma. Dopo l’integrazione, il gruppo guidato da Valerio Battista, si legge nelle slide sull'acquisizione, vedrà scendere dal 67% al 54% il peso dell'Emea (Europa Medio Oriente e Africa) sul suo fatturato complessivo e salire dal 15% al 28% quello del Nord America e dal 6 al 9% quello dell'America Latina, grazie alla maggiore esposizione di General Cable su questi mercati.

Slide di Prysmian dalla presentazione dell’operazione su General Cable

La strategia di acquisizioni di Prysmian
Che Prysmian stesse studiando nuove acquisizioni si diceva da tempo. Che avesse una generazione di cassa e un bilancio tali da poterselo permettere , anche. È arrivato così il colpo negli Stati Uniti, che verrà finanziato attraverso un mix di nuovo debito (per il quale Prysmian ha già ricevuto l’impegno alla sottoscrizione da parte delle banche finanziatrici), cassa disponibile e linee di credito esistenti.

Prysmian, con quest’ultima operazione stima di ottenere una «forte generazione di cash flow che consentirà alla società di avere una struttura di capitale flessibile per continuare a cercare future opportunità di crescita per linee esterne».

L’acquisizione di general Cable arriva a sei anni di distanza da un altro balzo di crescita registrato dal gruppo con l’Opas sull’olandese Draka, che aveva permesso al gruppo di salire a 7,7 miliardi di fatturato contro i 4,6 miliardi dell’anno precedente e di registrare un +6% del margine operativo lordo (Ebitda).

Dalle slide di presentazione dell’operazione su General Cable

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