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Borse deboli ma Milano tiene con Moncler e utility. L'euro frena

la giornata dei mercati

Borse deboli ma Milano tiene con Moncler e utility. L'euro frena

Neo-sposi a Wall Street (Afp)
Neo-sposi a Wall Street (Afp)
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L'arretramento dell'euro, arrivato anche vicino a quota 1.18 dollari (poi attestatosi a 1,1816 dollari), e le buone indicazioni sull'economia italiana («la ripresa si consolida», secondo l'Istat) fanno di Milano la migliore tra le piazze del Vecchio Continente, insieme a Lisbona, in una seduta sostanzialmente poco movimentata per i listini azionari. Piazza Affari ha guadagnato lo 0,24% nel FTSE MIB, mentre Madrid è salita dello 0,2%. Le vendite su materie prime, farmaceutici e assicurativi, sono state compensate dal rimbalzo dei tecnologici e dagli acquisti sulle società di vendite al dettaglio. A Milano denaro sulle utility ma è stata Moncler (+2,6%), premiata dal «buy» di Deutsche Bank, a guidare il paniere dell big. Brillante Mediaset (+2,5%) sulla scommessa che gli accordi imminenti con Tim/Canal+ sui contenuti di Premium siano l'anticamera di intese anche con Vivendi. Contrastati i bancari (-2,3% Banco Bpm e +0,6% Unicredit). Ancora giù Prysmian (-1,3%) dopo l'acquisizione di General Cable. Fuori dal Ftse Mib, exploit Fidia (+30%) grazie alle commesse ottenute dal gruppo Volkswagen. Lieve calo per il petrolio: -0,1% Wti a 57,4 dollari al barile.

Intanto dal fronte macro Ihs Markit ha rilevato un ulteriore miglioramento dell'attività dei servizi del Vecchio Continente . A novembre, infatti, l'indice Pmi servizi rilevato da Ihs Markit è salito a 56,2 da 55,0 di ottobre. L'indice composito, dunque, è aumentato a 57,7 da 56 di ottobre. Hanno tuttavia rallentato il passo le vendite al dettaglio, che a ottobre nella zona euro sono diminuite dell'1,1% in volume. Segnali positivi anche dall'economia spagnola con la produzione industriale cresciuta del 4,1% a novembre su base annua.

Prysmian fallisce il rimbalzo, occhi puntati su Telecom-Mediaset
A Piazza Affari le Prysmian hanno tentato il rimbalzo dopo il calo della vigilia, ma poi sono tornate a perdere quota, mentre il mercato teme l'aumento di capitale da mezzo miliardo. Operazione che il gruppo potrebbe lanciare l'anno venturo, dopo avere finalizzato l'operazione annunciata ieri di acquisizione del 100% dell’americana General Cable per 3 miliardi di dollari. Alcuni analisti hanno espresso commenti favorevoli sull’operazione annunciata ieri, altri invece raccomandano cautela, anche in considerazione del fatto che la società molto probabilmente lancerà un aumento di capitale fino a 500 milioni, «utile anche per cogliere altre opportunità di crescita esterna», hanno commentato gli esperti di Equita. Proprio oggi l'ad del gruppo, Valerio Battista, ha confermato eventuali nuove acquisizioni. «Dopo mesi di semina abbiamo raccolto ed è sempre possibile che qualche altro germoglio nei prossimi mesi possa sbocciare, per questo abbiamo aperto alla possibilità di un aumento di capitale da 500 milioni, non ancora deciso, per finanziare altre operazioni di taglia più piccola», ha dichiarato il manager. Equita ha emesso una raccomandazione di Hold sulle azioni, pur apprezzando il forte senso strategico dell’operazione su General Cable, «che rafforza la posizione di leadership di Prysmian e crea le condizioni per accelerare la crescita degli utili grazie alle sinergie sui costi», previste per circa 100 milioni di euro in tre anni e 150 milioni in cinque anni. In aggiunta l’integrazione di General Cable darà origine a sinergie finanziarie stimate tra 35 e i 40 milioni. Sono invece più ottimisti gli analisti di Credit Suisse, secodo i quali «La reazione negativa delle azioni registrata sull’annuncio della notizia è legata al fatto che l’operazione, che era già attesa, ha avuto dimensioni superiori alle previsioni». Gli esperti hanno espresso una raccomandazione positiva sulle Prysmian, mettendo in conto che «nelle prossime settimane gli investitori potrebbero focalizzarsi sull’impatto delle sinergie che deriveranno dall’acquisizione»

Occhi puntati inoltre su Telecom Italia, nel giorno in cui si riunisce il cda chiamato a esaminare di nuovo l'approvazione della joint venture creata con Canal +, del gruppo Vivendi, su richiesta dei sindaci revisori secondo i quali deve essere adottata la procedura idonea alle operazioni con parti correlate di maggior rilevanza e non quella per le operazioni di minore rilevanza, come successo nel cda di ottobre. Sul tavolo anche l'acquisto di contenuti (calcio, film e altro) da Mediaset Premium: l'operazione, che allungherebbe una partnership già tentata qualche anno fa,viene letta anche come apertura verso colloqui più proficui tra Mediaset e Vivendi in vista di un accordo sulla disputa in corso da quasi due anni su Premium.

St rialza la testa, incoraggiata dal Nasdaq
Stmicroelectronics è partita in calo e fino al primo pomeriggio ha perso quota, risentendo dei timori che circolano dalla scorsa settimana sul fatto che Apple inizierà a produrre in casa alcuni chip. La virata al rialzo del Nasdaq ha poi incoraggiato il ritorno degli acquisti sull'azienda italo-francese, che da inizio anno vanta una delle performance migliori del Ftse Mib, nonostante la debolezza delle ultime settimane. Gli investitori, comunque, continuano a interogarsi sul futuro della società, soprattutto dopo che anche ieri la britannica Dialog Semiconductor, fornitore di Apple, ha confermato in parte le indiscrezioni apparse la scorsa settimana sul quotidiano Nikkei, ammettendo che il colosso di Cupertino ha sviluppato le capacità per internalizzare il disegno dei circuiti integrati per la gestione energetica dell`iPhone. Ad ogni modo Dialog ha sottolineato di non aspettarsi cambiamenti nelle forniture ad Apple, che rappresentano oltre il 50% del suo fatturato, nel 2018 e probabilmente anche nel 2019. La situazione potrebbe tuttavia cambiare a partire dal 2020.

Utility sotto al lente: A2a sale su linee guida progetto Acsm-Agam

Sono sotto la lente le utility dopo sull’onda della notizia che Acsm-Agam, Aspem Varese, Lario Reti Holding Lecco e Azienda Energetica Valtellina e Valchiavenna hanno fornito alcuni dati previsionali al 2021 sul bilancio della nuova realtà che nascerà dalla loro aggregazione. L'ebitda è stato indicato un range compreso tra circa 90 milioni e 120 milioni di euro, Le società hanno allo studio la loro integrazione con un primo step che prevede la fusione per incorporazione in Acsm-Agam di Aspem, AEVV, Acel Service, Aevv Energie e Lario Reti Gas e, successivamente, la riorganizzazione delle società di business, per il tramite di conferimenti in società già esistenti nel gruppo o di nuova costituzione.
Acsm-Agam post-operazione si configurerebbe come un player quotato, a maggioranza pubblica, supportato da A2a. Lo studio relativo ad una possibile partnership tra le utilities è stato formalizzato in una Lettera di Intenti non vincolante sottoscritta il 1° aprile, la cui scadenza è stata prorogata al 31 dicembre 2017.

Debutto positivo per Alkemy su Aim Italia

Debutto in vivace rialzo per Alkemy, società di servizi digitali. Mentre la Borsa ha ingranato la retromarcia, le azioni della matricola segnano un progresso vivace sul prezzo di collocamento.
La società, sbarcata su Aim Italia, ha raccolto 32,7 milioni di euro, di cui 2,9 milioni rinvenienti dall'esercizio dell'opzione di over allotment, con un flottante al momento dell'ammissione del 45,2%. Ad ogni modo, se verrà totalmente esercitata la greenshoe, il flottante salirà al 49,8%.
Banca Imi è stata selezionata come Nomad dell'operazione e Intermonte sim come specialist. Da domani i titoli di Alkemy saranno inseriti nel paniere Ftse Aim Italia. «Alkemy è una realtà giovane ma di successo, che attraverso la quotazione avrà accesso alle risorse necessarie per consolidare e accelerare il suo percorso di crescita e sviluppo - ha commentato Barbara Lunghi, head of Primary Markets di Borsa Italiana - questa operazione conferma che Aim Italia è il mercato ideale anche per le aziende che hanno il proprio focus nell'innovazione». Fuori dal Ftse Mib, nuovo balzo per l'AsRoma (+7,4%) con l'attenzione degli operatori rivolta sia alla possibile qualificazione del club alla fase finale della Champions League 2017-18 sia all'esito della Conferenza dei Servizi chiamata a esprimersi sul progetto del nuovo stadio che ospiterà i match del club calcistico capitolino.

Btpm rendimento 10 anni chiude in calo a 1,71%
Chiude in lieve calo, dopo un'apertura sui minimi dell'anno, lo spread BTp/Bund. Il differenziale di rendimento tra il decennale italiano benchmark (Isin IT0005274805) e il pari scadenza tedesco, che aveva iniziato la giornata a 136 punti base, ha infatti chiuso la seduta a 139 punti base, appena sotto i 140 punti della chiusura di ieri. In ribasso anche il rendimento dei BTp decennali italiani che si e' attestato in chiusura all'1,71% dall'1,74% del closing della vigilia.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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