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L'Europa mette i remi in barca. Si accende Telecom…

la giornata dei mercati

L'Europa mette i remi in barca. Si accende Telecom (+3,3%) a Milano

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Chiusura debole, ma sopra i minimi di giornata per le Borse europee (segui qui i principali indici), preoccupate per le tensioni internazionali, soprattutto dopo che il presidente americano, Donald Trump, ha annunciato la volontà di spostare l'ambasciata Usa a Gerusalemme e di riconoscere la città come capitale d'Israele. Posizione che desta preoccupazione nella diplomazia internazionale, visto che mette sotto pressione i delicati equilibri in Medio Oriente. Nel pomeriggio, ad ogni modo, gli indici hanno ridotto le perdite, incoraggiate dall’andamento positivo di Wall Street. Sullo sfondo, però, rimangono anche le preoccupazioni per i delicati rapporti tra Stati Uniti e Corea del Nord. Milano ha terminato le contrattazioni in calo dello 0,49%.

Telecom sugli scudi , investitori si interrogano sulla rete
A Piazza Affari Telecom Italia(+3,3%) ha vantato la performance migliore del Ftse Mib, all’indomani del consiglio di amministrazione che ha confermato le linee guida stilate nel piano industriale 2017-2019 e ha autorizzato il management a definire un accordo pluriennale con Mediaset per acquistare contenuti tv.

Inoltre l’ad, Amos Genish, ha esposto ai membri del board i diversi scenari di separazione della rete. «Telecom potrebbe diventare il titolo rivelazione del 2018, visto che la compagnia alla fine potrebbe decidere di scorporare la rete», ha commentato un gestore. Del resto anche dalla riunione del board di ieri è emerso che il management continuerà a vagliare le diverse ipotesi per stabilire se la separazione della rete sia necessaria per rispondere agli input delle Istituzioni e per creare valore. Quanto all'accordo con Mediaset, gli investitori si interrogano sui numeri. Secondo Il Sole 24 Ore tale accordo prevederebbe un minimo garantito di 400 milioni cumulato su 5 o 6 anni, pagato dalla stessa Tim e non dalla neo-costituita joint venture con Canal Plus. Tim, inoltre, sta anche trattando con Mediaset anche l’acquisto del girone di ritorno della Serie A, delle fasi finali della Champions League e di altri eventi calcistici (i Mondiali 2018).

Bene le Ynap, giù le banche

Sono andate bene anche le Yoox Net-A-Porter Group (+3%), dopo la notizia che l'Alta Corte di giustizia europea ha stabilito che le società del comparto del lusso non sono obbligate a vendere i loro prodotti su piattaforme di commercio elettronico se non considerano queste ultime all'altezza del loro marchio. La decisione potrebbe favorire proprio la stessa Ynap. Per contro sono andate male le azioni delle banche, con le ex popolari ancora in prima fila nei ribassi, soprattutto quelle delle ex popolari, ossia di Banca Pop Er (-1,23%), Banco Bpm(-1,75%) e Ubi Banca (-1%).

Ancora giù ST, A2a capitalizza oltre 5 mld

Stmicroelectronics ha accusato un ribasso del 3,7%, pagando ancora dazio ai timori legati al fatto che Apple dovrebbe iniziare a produrre in casa i chips. A2a è salita dello 0,44% sulla prospettiva che sia alle battute finali la realizzazione della multiutility della Lombardia, con l’inclusione delle municipalizzate di Como, Monza, Varese, Lecco, Valtellina e Valchiavenna. La società ha superato i 5 miliardi di capitalizzazione. Sono andate bene le Leonardo - Finmeccanica (+1%) dopo che il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, ha dichiarato che deve esserci una posizione paritetica tra Leonardo e Thales in vista della futura alleanza italo-francese nelle navi militari. In più il ceo del gruppo, Alessandro Profumo, si aspetta una 2018 migliore (in termini di ordini, ricavi e profitti) per la divisione elicotteri.

Hanno rialzato la testa le Prysmian (+0,93%) a due giorni dall’annuncio dell’acquisizione di General Cable per 3 miliardi di dollari. Sono andate male le Fiat Chrysler Automobilest (-1,4%), mentre sono salite dello 0,11% le Ferrari.

Tra le piccole, vola Gequity si sgonfia la Roma
Tra le società di piccole dimensioni, sono volate del 12,3%% le Gequity, surriscaldate dall’annuncio dell'accordo sottoscritto con Spac in liquidazione. Nel dettaglio si tratta di un accordo transattivo con "carattere tombale" attraverso il quale le parti hanno dichiarato di definire la vertenza tra essi insorta e di non avere più nulla a pretendere l’una nei confronti dall’altra a qualsiasi titolo. In ragione dell’accordo, Gequity rinuncia all’appello e all’istanza di sospensiva nei confronti della sentenza del 21 ottobre 2017 e si impegna a versare a Spac l’importo in denaro di 900.000 euro.Alkemy è salita del 2,18% nel secondo giorno di contrattazione sul mercato Aim. Per contro si sono sgonfiate le As Roma (-17,4%), nonostante ieri si sia qualificata prima nella fase a gironi della Champions League. Bca Carige(-0,99%)ha chiuso in calo nell’ultimo giorno dell’aumento di capitale.

Euro in retromarcia, petrolio giù

Sul fronte dei cambi, l'euro ha perso quota nei confronti del biglietto verde, violando al ribasso la soglia di 1,18 (segui qui l'andamento del dollaro contro le principali valute e qui quello dell'euro). Sale l'attesa per l'importante dato sul mercato del lavoro, che verrà reso noto venerdì, oltre che per le decisioni che la prossima settimana prenderà la Federal Reserve in materia di tassi di interesse In calo il petrolio. nel giorno dei dati sulle scorte di greggio negli States, calate' delle previsioni (-5,61 milioni di unita' nella settimana chiusa il primo dicembre, contro il calo di 2,4 milioni di barili atteso). Quelle di benzia, però, sono aumentate molto più delle stime.

Usa, per Adp dati migliore delle attese per lavoro, ma produttività sotto stime

I dati sul mercato del lavoro, rilevati da Adp, l l'agenzia che prepara le buste paga, sono migliori delle attese. Nel settore privato americano a novembre sono stati creati 190.000 nuovi posti di lavoro, mentre le stime erano per un rialzo di 175.000. Il dato anticipa le stime ufficiali che venerdì diffonderà il Dipartimento del Lavoro. Oggi è inoltre emerso che la produttività del terzo trimestre è migliorata del 3%, meno di quanto avessero messo in conto gli analisti. Il costo del lavoro è calato dello 0,2%.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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