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ViviBanca apre al risparmio gestito e guarda alla quotazione

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ViviBanca apre al risparmio gestito e guarda alla quotazione

Piccolo e bello, a patto che sia altamente specializzato. Nasce con questo spirito l’esperienza di ViViBanca, istituto di credito derivato dalla fusione tra la finanziaria torinese TerFinance e il Credito Salernitano. Una struttura leggera – due filiali, 80 dipendenti e 70 agenzia – accanto ad una rete diffusa di sportelli convenzionati garantita dall’accordo con le banche di Credito cooperativo (Iccrea). Con un focus orientato su un prodotto molto particolare, la cessione del quinto per lavoratori dipendenti e pensionati, ma con l’obiettivo di spingere sulla raccolta del risparmio a partire dal 2018.

«Il nostro target – spiega Germano Turinetto, amministratore delegato dell’istituto che ha mantenuto la sua sede a Torino – è sicuramente il piccolo risparmiatore a cui offriremo il classico deposito bancario, con un buon tasso di reminerazione, accanto alla possibilità di accedere a forme di risparmio gestito». In quest’ultimo caso, la presenza nella compagine societaria della Banca Alpi Marittime Credito cooperativo di Carrù (all’8,53%) e della Popolare di Bari (al 9,91%) garantisce la possibilità di completare il portafoglio prodotti della banca.

Il mercato della cessione del quinto ha registrato una crescita a due cifre in passato, sintetizza Turinetto, «oggi cresce del 3-4% all’anno, con un andamento dunque fisiologico, si tratta dunque di un mercato stabile, che vale circa 5,5 miliardi all’anno, contro un mercato del credito al consumo che si attesta sui 55, e uno stock di 17 miliardi. In questo ambito intendiamo incrementare la nostra quota di mercato, per arrivare al 7% nel 2020, ampliando inoltre l’offerta con la gestione del risparmio». Il terzo step di sviluppo per l’istituto di credito, nato dall’esperienza di un gruppo di manager all’interno del mondo San Paolo, sarà la possibile quotazione in Borsa.

La prima semestrale di Vivibanca ha confermato il patrimonio netto pari a 31,6 milioni, con 21mila clienti nel comparto core (cessione del quinto)e 2.500 nei servizi bancari. Al 31 ottobre ViviBanca ha registrato 120 milioni di prestiti concessi, il 28% in più rispetto al 2016, e una raccolta diretta pari a 110 milioni. Il management prevede la possibilità di raggiungere il pareggio di bilancio al 31/12 e di riassorbire così, già nell’esercizio in corso, tutti i costi collegati all’operazione di fusione inversa con il Credito Salernitano.

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