Finanza & Mercati

Altre quattro banche sul listino Hi-Mtf

  • Abbonati
  • Accedi
In primo piano

Altre quattro banche sul listino Hi-Mtf

La lista delle banche che entrano sul listino Hi-Mtf si allunga. E dopo Banca Popolare dell’Alto Adige e Banca Popolare Valconca, ultimi due arrivi in ordine di tempo (l’ingresso risale all’autunno), nel corso delle prossime settimane faranno la loro comparsa sugli scambi altre quattro banche. Si tratta di Banca Popolare di Puglia e Basilicata, Banca Agricola Popolare di Ragusa, Banca Popolare del Lazio e CariBolzano.

I quattro istituti, a quanto risulta a Il Sole 24Ore, hanno fatto richiesta di ammissione agli scambi a Hi-Mtf, la società che gestisce gli scambi guidata da Giovanni Roversi. E, dopo un esame in Cda atteso la prossima settimana, saranno autorizzati ad entrare nel listino.

Salirà così a 18 il numero delle banche quotate all’Hi-Mtf. Da Popolare Bari a Cr Asti, da Ravenna a Valsabbina, sono diversi gli istituti che si sono allineati alla richiesta Consob dello scorso ottobre, che aveva raccomandato alle banche non quotate di «avvalersi di una sede di negoziazione multilaterale». Se è vero che l’insieme degli istituti quotati si sta allargando, è anche vero che fatica ad accendersi il motore degli scambi. Fino ad oggi si sono registrati scarsi scambi sui titoli, complice l’elevato numero di venditori e il basso numero di potenziali acquirenti. Un mix di fattori che rende le azioni di diversi istituti ancora poco liquide. Da Hi-Mtf segnalano come il «meccanismo studiato garantisca un elevato livello di trasparenza» e sia «efficace per evitare manipolazioni». D’altra parte è possibile che, in virtù del meccanismo di progressivo allargamento delle bande di oscillazioni - entro il quale può muoversi il titolo -, serva del tempo per assistere a un incremento degli scambi. Con un inevitabile allineamento verso il basso del valore delle azioni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA