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Lo storno delle banche pesa ancora su Piazza Affari. Intesa Sp la peggiore

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Lo storno delle banche pesa ancora su Piazza Affari. Intesa Sp la peggiore

Andamento titoli
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La seconda correzione consecutiva dei titoli bancari, accompagnata anche oggi da quella delle utility, porta in rosso le Borse europee che chiudono sui minimi di giornata con Milano, la peggiore, in flessione dello 0,95%. Tutti gli altri indici europei cedono invece almeno mezzo punto percentuale (-0,8% Parigi, -0,44% Francoforte).

Le preoccupazioni sulla gestione dei crediti problematici per le banche italiane, unita ai primi posizionamenti degli investitori nel conto alla rovescia delle elezioni politiche italiane di primavera (il rendimento del Btp decennale è tornato a 1,8% allargando lo spread con il Bund in area 150 punti base, è stato accompagnato dalle indicazioni del presidente Bce Mario Draghi sull'inflazione Ue e sui tempi lunghi per la fine del programma di quantitative easing: tutti questi fattori hanno continuato a influire sull'andamento dei bancari il cui indice Ftse Italia Banche ha perso circa l'1%. Lusso, assicurativi (+0,6% Generali e Unipolsai) e risparmio gestito sono stati tra i pochi settori a mostrare performance positive nella seduta sottotono di Piazza Affari che in due giorni ha lasciato sul terreno il 2,3% circa portando il Ftse Mib sui livelli di inizio dicembre.

Mediolanum e Ynap le migliori del Ftse Mib, giù Telecom

In fondo al Ftse Mib, Intesa Sanpaolo (-2,2%), Bper (-2%) e Ubi Banca (-1,6%). Male tra le utility Enel (-1,6%). Giù Telecom Italia (-1,5%) mentre resta incertezza sulla valorizzazione della rete fissa al centro dei colloqui tra azienda, Governo e Authority. Le migliori sul Ftse Mib sono state Mediolanum (+1,4%) e Ynap (+1%). Bene Luxottica Group (+0,6%) grazie al rinnovo della licenza con Tiffany e le voci sul via libera Ue senza condizione alla integrazione con Essilor. Nel comparto del risparmio gestito, oltre a Banca Mediolanum, Fineco ha guadagnato lo 0,65% e Azimut lo 0,25% dopo aver annunciato ieri una raccolta netta di novembre positiva per 403 milioni di euro (5,9 miliardi da inizio anno).

Frenano i petroliferi, finale in rosso per Mediaset in attesa dell'assemblea

Tra i titoli in discesa invece da segnalare la nuova correzione dei petroliferi (-1,9% Saipem e -1,4% Tenaris) e il finale in discesa di Mediaset (-0,9%): le premesse della seduta per le azioni di Cologno Monzese erano state invece positive per le indiscrezioni sul fatto che il secondo azionista Vivendi non prenderà parte all'assemblea dei soci di domani (chiamata in via straordinaria a modificare lo statuto in merito alle modalità di elezione del consiglio di amministrazione), un segnale interpretato come distensivo nei confronti di Mediaset e di Fininvest in funzione delle trattative sul caso Premium.

Exploit di Exprivia, corre Tiscali

Fuori dal Ftse Mib, exploit di Exprivia (+10,5%) che ha sottoscritto l'81% di Italtel nell'ambito della ricapitalizzazione di quest'ultima. Bene anche Tiscali (+4,4%): l'assemblea degli obbligazionisti e degli azionisti ha approvato la modifica di un prestito obbligazionario che verrà convertito in capitale dando vita a una riduzione del debito da 18,5 milioni di euro.

Peugeot svetta a Parigi, a Londra focus su Sky

A Parigi è stata Peugeot la prima della classe (+1,7%) dopo i dati Acea che hanno mostrato un incremento dell'83,3% delle immatricolazioni di novembre in Europa: il balzo tiene conto del consolidamento di Opel/Vauxhall. Renault (+0,2% in Borsa) ha incrementato le vendite del 10,1% annuo. Il mercato europeo dell'auto è cresciuto complessivamente del 5,9% a novembre rispetto allo stesso mese del 2016. A Francoforte resta a galla Lufhtansa (+0,18%) dopo la rinuncia del gruppo all'acquisto di Fly Niki in modo da facilitare l'ottenimento del via libera Ue per l'acquisto di Air Berlin. A Londra occhi puntati su Sky (-1,9%) dopo l'annuncio della maxi operazione che porterà il suo primo azionista 21St Century Fox a cedere la gran parte dei suoi asset a Disney in una transazione da 52,4 miliardi di dollari. Il Ftse 100 ha terminato le contrattazioni in calo dello 0,65%.

Usa, sussidi alla disoccupazione e vendite al dettaglio migliori delle stime

Nei sette giorni conclusi il 9 dicembre il numero di lavoratori che per la prima volta hanno fatto richiesta per ricevere sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti è calato più delle previsioni, segno che il mercato del lavoro americano si avvia a chiudere l'anno su note positive.

Secondo quanto riportato dal dipartimento del Lavoro, le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono scese di 11.000 unità a 225mila, contro le 236mila della settimana precedente (invariato dalla prima stima). Bene anche i dati sulle vendite al dettaglio , salite a novembre a un passo superiore alle stime. Si tratta di un segnale di accelerazione dell'economia, che la Federal Reserve dovrà tenere presente nelle proprie valutazioni. Il dato, reso noto dal dipartimento del Commercio americano, è cresciuto dello 0,8%, dopo la crescita dello 0,2% del mese precedente (invariato rispetto alla prima stima).

BTp: spread chiude in rialzo a 148 punti nel giorno della Bce, rendimento 1,8%
Chiude ancora in rialzo lo spread BTp/Bund con il rendimento del decennale italiano che torna a raggiungere la soglia dell'1,8% nel giorno delle decisioni della Bce. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (Isin IT0005274805) e il pari scadenza tedesco non ha comunque subito sbalzi dopo le parole di Mario Draghi, chiudendo poco sopra i livelli di apertura a 148 punti base dai 146 punti registrati alla chiusura di ieri. Il rendimento dei decennali italiani ha chiuso proprio sulla soglia dell''1,80% dall'1,78% del closing precedente.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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