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Mps, il presidente Falciai rinuncia alla ricandidatura perché indagato

Mef a lavoro sul nuovo cda

Mps, il presidente Falciai rinuncia alla ricandidatura perché indagato

Alessandro Falciai (Ansa)
Alessandro Falciai (Ansa)

Alessandro Falciai, presidente di Mps, ha ritirato «per ragioni personali» la candidatura nella lista presentata dal Tesoro per il rinnovo del Cda. C’è un’indagine della Guardia di finanza sui cantieri navali Mondomarine dietro la decisione. In base a quanto si apprende, il manager è indagato in qualità di ex presidente dell’azienda in un’inchiesta della procura di Savona che ipotizza
reati societari.

La notizia del ritiro della candidatura è stata diffusa nel tardo pomeriggio. «Il presidente del consiglio di amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena, Alessandro Falciai, per sopraggiunti motivi personali, ha ritenuto opportuno comunicare la propria indisponibilità ad accettare la candidatura nella lista presentata dal ministero dell’Economia e delle Finanze, in vista dell’assemblea dei soci del prossimo 18 dicembre», recitava la nota della banca.

Nel presentare la lista per il Cda il Tesoro aveva di fatto confermato Falciai come candidato alla presidenza e Marco Morelli come amministratore delegato.
Poco più tardi, parlando alle agenzie, Falciai ha chiarito le ragioni della sua scelta: «Ho fatto un passo indietro da Mps per senso di responsabilità», ha detto. «L’indagine che mi riguarda si riferisce a fatti che nulla hanno a che vedere con la banca Mps ma ritengo che sia meglio non rischiare di creare inutili e pericolose strumentalizzazioni a un istituto che sta attraversando un momento delicato. Mps deve andare avanti per una strada che, sono certo, la farà tornare fra le principali banche italiane».

Il manager che è ancora azionista di maggioranza dei cantieri Mondomarine (con attività a Pisa e a Savona), dopo aver cercato negli ultimi 12 mesi una soluzione alla crisi della società, recentemente ha affittato i due cantieri a un operatore italiano, garantendo occupazione e continuità aziendale. In base a quanto si apprende, lo stesso Falciai avrebbe inoltrato ai magistrati l’analisi da lui commissionata a Pwc per una verifica contabile della situazione dei cantieri. Questa avrebbe messo in luce diverse ombre nell’operato degli amministratori, a loro volta tutti indagati. Il ministero dell’Economia, intanto, secondo quanto riferiscono fonti a esso riconducibili è «al lavoro per un’altra candidatura alla presidenza del Monte dei Paschi di Siena». Nella prossima assemblea «la lista sarà integrata con un altro nome».

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