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1/4 Primo mito: le “obbligazioni spazzatura” si comportano più…

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    STRUMENTI FINANZIARI

    Quattro miti da sfatare sulle «obbligazioni spazzatura»

    Statistiche alla mano, ecco come si comportano i “junk bond” nelle varie fasi di mercato. E quando fanno comodo per diversificare il proprio portafoglio

    1/4 Primo mito: le “obbligazioni spazzatura” si comportano più da obbligazioni che da azioni

    Ci sono diversi falsi miti sugli high yield bonds, ossia le obbligazioni corporate con rating inferiore a BBB, chiamate con affettuosa diffidenza “obbligazioni spazzatura”. Si tratta di bond altamente speculativi, con alti rendimenti accompagnati da altrettanto elevati rischi (anche di default) perché emessi da società spesso pesantemente indebitate. Attenzione però, perché a volte se ne parla a sproposito. Una delle credenze più diffuse è per esempio che le “obbligazioni spazzatura” si comportino più come obbligazioni che come azioni. Sbagliato: come ha scoperto Charlie Bilello di Pension Partners, tra il settembre 1986 e l'ottobre 2017 la correlazione dei “junk” con gli altri bond (raggruppati nel Barclays Capital Aggregate Bond Index) è di appena 0,24, mentre quella con l'indice S&P500 è di 0,58, più del doppio. I junk bond, che per questa analisi sono espressi dal BofA Merrill Lynch High Yield Bond Index, mostrano insomma un legame più marcato con l'azionario che con l'obbligazionario.

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