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4/4 Quarto mito: il rialzo dei tassi è una sciagura per le…

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    Quattro miti da sfatare sulle «obbligazioni spazzatura»

    Statistiche alla mano, ecco come si comportano i “junk bond” nelle varie fasi di mercato. E quando fanno comodo per diversificare il proprio portafoglio

    4/4 Quarto mito: il rialzo dei tassi è una sciagura per le “obbligazioni spazzatura”

    Nell'attuale contesto di rialzo dei tassi, molti pensano che i junk bond, come le altre obbligazioni, siano destinati a soffrire. Vero? Falso: storicamente le obbligazioni spazzatura hanno portato a casa profitti maggiori proprio durante le fasi di risalita dei tassi decennali (9,2% di guadagni annualizzati tra 1986 e 2017) rispetto a quelle di discesa dei tassi (7,7% di guadagni medi annui). Come è possibile?
    «Gli high yield bonds hanno scadenze più brevi e cedole più alte delle obbligazioni corporate e dei titoli di Stato normali - spiega Bilello - il che significa una minor sensibilità al rialzo dei tassi». Anzi, una salita dei tassi significa che l'economia sta migliorando, il che ha un risvolto positivo sui prezzi delle “obbligazioni spazzatura” superiore al possibile impatto negativo del rialzo dei tassi.
    La morale, secondo Bilello, è che se si è convinti che l'interminabile ciclo rialzista di Borsa prosegua bisogna puntare sull'azionario. Ma se al contrario si teme prima o poi l'avvio improvviso di una fase ribassista sono più indicati proprio loro, i tanto vituperati “junk”, che nelle fasi Orso storicamente hanno mostrato minori perdite e volatilità più contenuta rispetto all'azionario.

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