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Il management di Apple fa il pieno di bonus

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Il management di Apple fa il pieno di bonus

Tim Cook - Ap
Tim Cook - Ap

I risultati del nuovo iPhone X si vedranno nei prossimi mesi ma dopo il taglio del 15% dell’anno scorso, lo stipendio di Tim Cook, torna a salire: il colosso di Cupertino ha infatti deciso di aumentare notevolmente i compensi dell’amministratore delegato e di altri top manager per l’anno fiscale 2017, che si è chiuso lo scorso settembre, visto che la società ha superato gli obiettivi annuali su vendite e profitti. Come si legge nella documentazione presentata alla Securities and Exchange Commission, la Consob americana, i compensi di Cook sono balzati del 47% a 12,8 milioni, grazie in particolare a bonus in contanti legati appunto al superamento dei target (nell’anno fiscale 2017 il fatturato di Apple è stato di 229,2 miliardi e l’utile operativo di 61,3 miliardi, rispettivamente sopra l’obiettivo di 225,2 e 57,9 miliardi). Il Ceo non è stato l’unico ad avere aumenti: il direttore finanziario Luca Maestri, i vicepresidenti Angela Ahrendts e Dan Riccio e il consigliere generale Bruce Sewell, che va in pensione a fine 2017, hanno visto i compensi salire del 6% circa ciascuno, a 24 milioni di dollari (un milione di salario base, 20 milioni di dollari di azioni vincolate e 3,1 milioni in contante legati alla performance).

Il compenso annuale di Cook è dunque più basso di quello degli altri top manager di Apple, ma la cifra e' fuorviante: nel 2011 aveva ricevuto 560.000 azioni vincolate che sono arrivate a maturazione nell'anno fiscale 2017 e sono state valutate 89,2 milioni di dollari, che dunque si vanno ad aggiungere ai 12,8 milioni che ha ricevuto come compenso. Cook ha altri circa 2,9 milioni di azioni non ancora svincolate, che stando al valore attuale del titolo di Apple valgono oltre 500 milioni di dollari. (R.Fi.)

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