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Borsa di Zurigo da record: miglior performance degli ultimi dieci anni

Indice smi a 9.540 punti

Borsa di Zurigo da record: miglior performance degli ultimi dieci anni

La Borsa di Zurigo ha toccato questa mattina un nuovo record storico. Lo Smi (Swiss Market Index), l’indice elvetico delle blue chip, ha raggiunto durante le contrattazioni i 9.557 punti, superando quei 9.548 punti che sino a oggi erano il livello più alto, toccato oltre dieci anni fa. Per l’esattezza, il precedente record era stato raggiunto il 4 giugno 2007. Colpita poi come le altre maggiori piazze azionarie dalla crisi finanziaria del 2007-2008, la Borsa svizzera è scesa sino ai 4.234 punti del 9 marzo 2009, quindi è iniziata la graduale risalita che l’ha portata sino al traguardo di oggi.

Nel primo pomeriggio l’indice Smi era attorno ai 9.540 punti, sotto il picco ma ancora in rialzo dello 0,3% rispetto alla seduta di ieri. La performance dello Smi elvetico, che nel 2017 appena chiuso ha guadagnato circa il 15%, è certamente in parte legata al buon andamento di tutte le principali Borse. Qualcosa di suo ci mette però anche la piazza svizzera. In particolare, ci sono da considerare tre elementi. Il primo è il fatto che lo Smi è caratterizzato dalla presenza al suo interno di grandi gruppi elvetici (i tre maggiori sono l'alimentare Nestlé e le farmaceutiche Novartis e Roche) che operano a livello globale e traggono beneficio dall'attuale ripresa economica internazionale.
Il secondo è che l’economia svizzera sta tenendo nel complesso bene (secondo la Banca nazionale il Pil è aumentato dell'1% circa nel 2017 e aumenterà del 2% nel 2018), il livello dei consumi rimane buono e quindi anche per quel che riguarda il mercato domestico molti gruppi e imprese quotate possono contare su un quadro positivo. Il terzo elemento è il relativo indebolimento del franco, che facilita l’export elvetico. Il franco rimane una moneta forte, ma non è più ai picchi di inizio 2015, anche grazie all'azione della Banca nazionale, che ha acquistato in modo massiccio valute estere e ha stabilito tassi negativi sul franco stesso.

Dopo l’abbandono per impossibilità di difesa della soglia di cambio di 1,20 per l'euro-franco, nel gennaio 2015, il franco era salito sino all’1 a 1. Ora siamo a 1,17 franchi per 1 euro, non lontano dalla vecchia soglia.
Tutto questo si sta riflettendo sulla Borsa di Zurigo. La marcia recente dell'indice Smi è d’altronde ancor piunotevole se si considera che l’indice viene calcolato senza tener conto del versamento dei dividendi. Dello Smi fanno parte una ventina di titoli, tra i quali, oltre ai tre già citati, anche quelli del gruppo industriale Abb, delle banche Ubs e Credit Suisse, delle assicurazioni Zurich, delle riassicurazioni Swiss Re, dei gruppi di orologi e lusso Swatch e Richemont.

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