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la giornata dei mercati

Milano (+1,1%) chiude sui massimi. Per Fca +20% in quattro sedute

Andamento titoli
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Chiusura in rialzo per le Borse europee, incoraggiate dai nuovi massimi di Wall Street. L’economia americana marcia a pieno ritmo, al punto che nel 2017 sono stati oltre due milioni di posti di lavoro per il settimo anno consecutivo. Anche se i numeri del mercato del lavoro di dicembre sono stati risultati inferiori alle attese, con la creazione di 148mila posti, i salari medi orari sono lievitati di più delle previsioni. Sullo sfondo rimane il nodo sulle mosse della Federal Reserve che, mettendo in conto i dati macro e gli effetti della riforma fiscale del presidente Donald Trump, potrebbe innalzare il costo del denaro più rapidamente del previsto nel 2018. Anche il presidente della Fed di Philadelphia, Patrick Harker, ha dichiarato che due rialzi «saranno appropriati», anziché tre, come la maggior parte degli osservatori mettevano in conto fino alle scorse settimane. Sul finale a Milano il FTSE MIBha terminato le contrattazioni sui massimi, in progresso dell'1,11% e nella settimana ha segnato un +4,1%, meritandosi la maglia rosa in Europa.

A Milano continua la corsa di Fca
A Piazza Affari sono subito scattate al rialzo le Fiat Chrysler Automobiles , che così sono salite di un ulteriore 6% dopo la volata di oltre l’8% messa a segno la vigilia. Da inizio anno le quotazioni del gruppo guidato da Sergio Marchionne sono lievitate del 20%, dopo la performance da capogiro del 2017, quando i titoli hanno vantato il miglior progresso del listino milanese con un +73%.
I titoli della casa italo-francese si sono spinti fino a 17,9 euro (+6,3% oggi), tra scambi voluminosi. Oggi sono state trattate 29,9 milioni di azioni, livello ben superiore alla media dell'ultimo mese tra i 17 e i 18 milioni di pezzi, ma in frenata rispetto ai 35 milioni di pezzi passati di mano ieri quando il titolo era schizzato dell'8,36%. Gli investitori scommettono che nell'ultimo anno del suo mandato il numero uno di Fca tirerà furi l'asso dalla manica annunciando una mega operazione straordinaria. Qualche novità potrebbe già emergere nella settimana di metà gennaio dal Salone dell'auto di Detroit. Sono inoltre salite anche le altre azioni della galassia Agnelli da Ferrari , a Cnh Industrial fino a Exor .

Pirelli e Brembo in rialzo con comparto auto
Le prospettive positive del settore auto, che beneficerà dell'andamento in crescita dell'economia mondiale, hanno favorito anche le quotazioni diBrembo (+2,57%) e di Pirelli & C(+2,45%). Quest'ultima da ieri continua a beneficiare delle notizie arrivate dal Nord America, dove Sumitomo e Michelin hanno messo insieme le attività di distribuzione dei pneumatici. Moncler, dopo la buona performance della vigilia, ha perso lo 0,6%, in vista di novità che potrebbero emergere a margine delle sfilate milanesi in calendario nelle prossime settimane. La società ha comunque indetto un investor day a fine febbraio per illustrare la strategia di sviluppo del gruppo.

Banche volatili, si inizia a riflettere sul rialzo dei tassi

Le azioni delle banche sono partite bene, ma dopo il dato sull'inflazione europea hanno rallentato il passo, registrando un andamento contrastato. Gli investitori ieri e questa mattina avevano iniziato a comprare titoli bancari sull'ipotesi che anche in Europa i tassi tendano a salire, come indicato anche dall'andamento del tasso forward sull'Euribor. Il dato sull'inflazione, tuttavia, ha riacceso i dubbi: a dicembre l'indice dei prezzi è salito su base annua dell'1,4%, meno rispetto a novembre (+1,5%). L'incremento è ben distante da quello auspicato dalla Banca centrale europea attorno al 2% e dunque potrebbe allontanarsi l'eventuale scenario di una revisione della politica monetaria della stessa Bce, anche se l'istituto di Francoforte dovrà sintonizzarsi con le mosse della Federal Reserve che quest'anno potrebbe innalzare in modo più rapido del previsto il costo del denaro, soprattutto se la riforma fiscale promossa da Donald Trump tenderà a spingere il Pil. Dopo l'approvazione delle nuove misure fiscali negli States, gli esperti hanno iniziato a mettere in conto che anche i tassi europei potrebbero iniziare a salire già verso fine 2018 e non più a fine 2019 come la maggior parte degli osservatori metteva in conto fino a qualche settimana fa. Sono andate bene le Ubi Banca ce le Banca Pop Er.mentre hanno perso quota le Banco Bpm h, le Intesa Sanpaoloe anche le Unicredit

Fuori dal paniere principale, bene Astaldi, debole Falck

Astaldi è stata premiata dopo le nuove commesse annunciate ieri a borsa chiusa.
Il gruppo si è infatti aggiudicato in raggruppamento di imprese il contratto da 73 milioni di euro (Astaldi in quota al 70%) per la realizzazione del Nuovo Ospedale del Sud-Est Barese di Monopoli-Fasano. La durata dei lavori è pari a circa 3 anni e la firma del contratto, come prassi, avverrà a valle della verifica dei requisiti di partecipazione alla gara. Intanto il 18 dicembre, è stato firmato con Ferrovie dello Stato il contratto da 397 milioni (Astaldi in quota al 40%) per la realizzazione del Lotto Napoli-Cancello della nuova Linea Ferroviaria AV Napoli-Bari. La sottoscrizione dell’accordo determina l’avvio delle attività, con conseguente inserimento in portafoglio ordini dei valori di competenza Astaldi relativi al progetto. In ultimo, in data 22 dicembre, il Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) ha approvato il progetto definitivo del primo Lotto Funzionale Verona-Bivio Vicenza della Linea Ferroviaria AV/AC Verona-Vicenza-Padova, sempre in Italia, e ha autorizzato l’avvio dei lavori per la realizzazione del primo lotto costruttivo. I nuovi ordini del 2017 si attestano dunque a 3,1 miliardi di euro. Gli analisti di Mediobanca, comunque, hanno confermato la raccomandazione di ‘Neutral’. Per contro sono andate male le Falck Renewables (-1,2%), dopo la revisione del giudizio da 'Buy' a 'Hold' da parte di Equita. Giudizio rivisto, hanno specificato gli esperti della sim, a seguito della buona performance delle ultime settimane.

Euro sopra quota 1,20 dollari, petrolio debole
Sul fronte dei cambi, l’euro si mantiene stabile al di sopra della soglia di 1,20 rispetto al biglietto verde (segui qui i principali cambi). Lima leggermente il prezzo del greggio dopo la corsa degli ultimi giorni che ha portato le quotazioni dell’oro nero ai massimi dal maggio 2015 (segui qui Brent e Wti). Infine lo spread italiano rimane ben al di sotto della soglia di 160 punti (sequi qui lo spread).

L'inflazione europea rallenta il passo

L'inflazione europea ha continuato a rallentare il passo. Secondo la stima flash di Eurostat a dicembre il tasso di inflazione annuale è atteso in calo a 1,4% rispetto a 1,5% a novembre. Ad ogni modo nello stesso mese del 2016 il tasso annuo di inflazione si attestava all'1,1%. A sostenere l'andamento dei prezzi dovrebbe essere più che altro il comparto dell'energia, atteso in progresso del 3% contro +4,7% a novembre, seguito da alimentari, alcol e tabacco (+2,1% contro +2,2%), servizi (+1,2%, stabili rispetto a novembre) e beni industriali non energetici (+0,5% contro +0,4%). L'andamento dell'indice dei prezzi al consumo si è mantenuto costante in Italia: a dicembre l'inflazione è stata dello 0,4% su base mensile e dello 0,9% su base annua, lo stesso livello di novembre. In media, nel 2017 i prezzi al consumo registrano una crescita dell’1,2% dopo la lieve flessione del 2016 (-0,1%). L’inflazione di fondo, quella cioè al netto degli energetici e degli alimentari freschi, si è attestata a +0,7%, un tasso solo di poco più elevato rispetto a quello del 2016 (+0,5%). Sempre oggi è emerso che gli ordini alle fabbriche americane sono cresciuto a novembre dell'1,3% sul mese precedente e infine a dicembre l'Ism servizi, l'indice che misura la performance del terziario negli Stati Uniti, ha rallentato il passo, calando a 55,9 punti rispetto ai 57,4 punti di novembre, ma continuando a indicare espansione economica.

Mercato americano florido, ma crea meno posti del previsto

Il mercato del lavoro americano continua a espandersi, ma lo scorso dicembre ha fatto peggio di quanto avessero messo in conto gli analisti. Sono infatti stati creati 148.000 posti di lavoro, mentre gli esperti attendevano un aumento di 180.000 unità. Stando a quanto riferito dal Dipartimento al Lavoro, il tasso di disoccupazione è rimasto al 4,1% come previsto e corrispondente al minimo da dicembre 2000 per il terzo mese di fila. I salari orari - attentamente monitorati perché indicano l'assenza o meno di pressioni inflative - sono saliti dello 0,34% (o di 0,09 dollari) su base mensile a 26,63 dollari, leggermente oltre il +0,3% atteso. Su base annuale sono saliti del 2,5%, sopra il range tra 1,9 e 2,2% segnato dal 2012 in poi e oltre la media del 2% degli ultimi sei anni.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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