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Ubs a caccia in Cina, Zurich torna a Pechino

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Ubs a caccia in Cina, Zurich torna a Pechino

  • –Lino Terlizzi

LUGANO

Quanto piace la Cina alla finanza con targa svizzera. Ubs, la maggior banca elvetica, vuole acquisire la maggioranza in una joint venture cinese. E Zurich, compagnia assicurativa rossocrociata che è tra i protagonisti del settore, intende tornare sul mercato Vita in Cina. Sergio Ermotti, ticinese, chief executive officer del gruppo Ubs, ha indicato che l’istituto punta ad una partecipazione maggioritaria in una joint venture cinese con attività da banca d’affari. Ubs, ha precisato Sergio Ermotti a Bloomberg tv, ha iniziato discussioni con i partner locali, che dovrebbero sfociare nel giro di alcuni mesi in un accordo che potrebbe riconoscere in prospettiva a Ubs il 51% della compagine frutto dell’alleanza già delineata.

I partner di Ubs nella joint venture sono Beijing Guoxiang Asset Management, China Guodian Capital, Cofco Group e una società di trasporti del Guangdong. Ubs controlla già la direzione della joint venture, ha spiegato Ermotti. L’incremento della quota di Ubs al 51% sancirebbe ulteriormente il ruolo maggiore della banca elvetica. Nel novembre scorso la Cina ha annunciato la sua volontà di muoversi verso l’autorizzazione a imprese estere per il controllo di banche e società finanziarie, secondo un piano relativo ai prossimi tre anni. Sin qui è rimasto in vigore il tetto massimo del 49% per le partecipazioni di imprese straniere, ma il quadro si avvia a cambiare e Ubs evidentemente si sta portando avanti su questo terreno. La stessa Ubs d'altronde aveva già annunciato nei mesi scorsi il suo progetto di raddoppio degli organici in Cina entro cinque anni. A fine 2018 la banca dovrebbe già disporre di 1.200 addetti in Cina.

Zurich, gruppo svizzero guidato dal chief executive officer italiano Mario Greco, dal canto suo vuole esser presente nelle assicurazioni Vita in Cina. «Vogliamo crescere in Cina, dove il potenziale del mercato è enorme», ha detto Jack Howell, responsabile Asia-Pacifico di Zurich, in una intervista al quotidiano South China Morning Post. Nel 2013 Zurich aveva ceduto il 20% che deteneva nella New China Life Insurance, ma ora il gruppo intende sbarcare per altra via nel Vita cinese, sempre attraverso il canale di una joint venture. Howell non ha fornito dettagli sull’operazione che Zurich sta preparando. Anche per il settore assicurativo vale naturalmente la nuova linea del Governo cinese, ora favorevole appunto ad aprire la strada ad una presenza azionaria maggioritaria delle imprese estere nelle joint venture con partner locali.

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