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Alitalia, Delta in campo da sola

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Alitalia, Delta in campo da sola

  • –Mara Monti

MILANO

Un nuovo scenario si affaccia sul futuro di Alitalia. La discesa in campo di Air France-Klm e di Delta Air Lines riapre i giochi nella corsa alla cessione del vettore italiano che vedevano Lufthansa in pole position. La corsa all’ultimo miglio, dunque, non poteva che riservare sorprese con una lista di concorrenti sempre più affollata costringendo, di fatto, ad allungare i tempi per l’avvio delle trattative in esclusiva per la scelta del futuro partner del vettore italiano. Se fino a qualche giorno fa si ipotizzavano tre offerte, oggi bisogna aggiungerne altre due perché, secondo quanto risulta a Il Sole 24 Ore, a correre da sola è la compagnia americana Delta Air Lines. A differenza di quanto pareva in un primo momento, gli americani (almeno per ora) non sono in tandem con Air France-Klm, le quali a loro volta hanno stretto un’alleanza con la compagnia low cost easyJet.

La discesa in campo della compagnia francese, che ancora pochi mesi fa aveva escluso ogni interesse riguardo le sorti dell’ex compagnia di bandiera italiana, rappresenta un ritorno di fiamma da parte chi era già stato pretendente di Alitalia prima dell’arrivo dei capitani coraggiosi, invocati dall’allora premier Silvio Berlusconi.

Il gruppo franco-olandese, che ufficialmente non commenta, è pronto a fare squadra con easyJet interessata a rilevare solo la parte domestica. Air France, invece, punterebbe sui collegamenti europei del vettore italiano per accrescere la sua influenza in Europa a scapito del vettore tedesco. Un’ipotesi che, il condizione è d’obbligo, sarebbe in linea con quanto si sostiene da tempo sulla necessità per Alitalia di liberarsi del corto raggio dove la concorrenza delle compagnie low cost come Ryanair e easyJet lasciano poco spazio di crescita. In questo scenario, il vettore italiano potrebbe concentrarsi sul lungo raggio per armonizzare la sua rete internazionale insieme all’olandese Klm.

Le sorprese, tuttavia, non vengono mai da sole. Come quella che vede Delta Air Lines scendere in campo da sola pur essendo partner di Alitalia e di Air France-Klm in Sky Team. Contattato, il portavoce europeo della compagnia americana in una mail ha risposto di «non commentare rumors di mercato», confermando gli incontri avuti ieri ad Atlanta con i commissari di Alitalia: «Ci incontriamo regolarmente con i nostri partner come parte della nostra normale attività», si è limitato a scrivere in forma sibillina.

Tra i pretendenti, resta in corsa anche il fondo Usa Cerberus, che i commissari dovrebbero incontrare oggi a New York, interessato all’intera compagnia, e la cui proposta è di creare una holding con la partecipazione dello Stato e dei dipendenti.

L’arrivo di Air France riapre i giochi di una partita che sembrava ormai a favore di Lufthansa, tornata ieri a ribadire le proprie condizioni, le quali alla luce delle new entries appaiono superate. Il ceo Carsten Spohr in una lettera al ministro dello sviluppo Calenda (si veda l’articolo qui sotto) ha ribadito la necessità di una «significativa» ristrutturazione della compagnia prima di concludere l'eventuale acquisizione: la “Nuova Alitalia” dei tedeschi sarebbe più piccola per personale (si parla di circa 2 mila esuberi) e flotta. A questo proposito il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, rispondendo a una domanda sui paletti posti di tedeschi ha risposto che è «necessario vedere tutte le proposte in campo. E nel momento in cui si vedono le proposte, si tiene conto della loro natura, della sostenibilità del piano industriale e dell’effetto occupazionale». Il ministro ha poi aggiunto che «bisogna riconoscere il buon lavoro dei commissari perché Alitalia ha continuato a lavorato bene e dimostrato capacità di stare sul mercato».

Le novità di queste ore potrebbero inevitabilmente allungare i tempi della scelta della miglior offerta per la negoziazione in esclusiva: l’autorizzazione del Ministero dello sviluppo, sulla base delle indicazioni dei commissari, è al momento attesa entro fine mese.

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