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Da Goldman Sachs a Jp Morgan, il trasferimento a Francoforte crea…

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Da Goldman Sachs a Jp Morgan, il trasferimento a Francoforte crea occupazione

Un milione di posti di lavoro “vacanti” in Germania. Un livello record dalla riunificazione del 1989, che potrebbe vedere picchi ben più alti in vista di Brexit. Perché molti gruppi internazionali sono pronti a trasferirsi nell’Europa Continentale e avranno bisogno di professionalità, a tutti i livelli. A cominciare dai grandi gruppi bancari, che puntano a spostare gli headquarter già nella primavera del 2019 e per farlo è necessario che tutto sia pronto, a partire dalla logistica ma non solo.

Goldman Sachs Group, JPMorgan Chase e Morgan Stanley sarebbero già in fase di selezione e di assunzione, per poter approntare con i minori costi possibile, nuovi uffici a Francoforte entro l’aprile 2017. D’altra parte i costi per spostare tutto il personale da Londra sarebbero troppo alti e così si fa una selezione. Le figure di back office, come quelle di risk management, compliance e IT possono essere assunte in loco per semplificare la partenza dei nuovi quartier generali dei grandi gruppi bancari. A spostarsi da Londra saranno, invece, figure più qualificate soprattutto nel trading, nell’investment banking e nel wealth management.

Sul settore bancario le autorità di regolamentazione europee sono state chiare, d’altra parte. Si aspettano che i gruppi bancari provvedano a rendere autonome le diverse divisioni di back office e front office dagli uffici londinesi. In altre parole un no netto ai pendolari fra Londra e Francoforte. E così, ad esempio, Goldman Sachs ha già programmato di raddoppiare la propria presenza a Francoforte, risppetto ai 400 dipendenti di oggi. E le assunzioni sono già iniziate, anche se a un passo molto lento per il momento. Morgan Stanley, dal canto suo, intende rafforzare la propria presenza nel financial capital in Germania con 200 nuove posizioni e ha iniziato cercando 17 nuovi assunti nel “liquidity risk manager.”

Tutte posizioni, queste, che andranno ad aggiungersi a quei posti vacanti che continuano a crescere in Germania. Basti pensare che a Francoforte lavorano in finanza 60mila persone contro le 360mila di Londra. Per questo si pensa che potrebbe esserci una migrazione di ritorno, di quanti tedeschi al momento lavorano nella City londinese.

La crescita della domanda di posti di lavoro si avrà inevitabilmente anche nell’indotto. L’affluenza di professionisti della finanza porterà inevitabilmente con sé un aumento della richiesta di benei e servizi: dalle case alle scuole, dai negozi all’assistenza sanitaria. E i grandi gruppi bancari previdenti stanno cercando di “prenotare” posti nelle scuole internazionali e presso le agenzie di leasing di immobili. In modo da facilitare l’arrivo di nuovo personale in città.

Movimenti che in altra misura si stanno vivendo anche in altre città come in Lussemburgo e ad Amsterdam, in un’Europa che vivraà un riassestamento delle risorse, non solo finanziarie ma anche professionali. E la Germania è riuscita a posizionarsi al meglio in questo risiko post Brexit.

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