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Per il big Usa profitti e ricavi oltre le attese

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Per il big Usa profitti e ricavi oltre le attese

  • –Marco Valsania

new york

Vola il bilancio di Delta. I conti trimestrali della grande compagnia aerea statunitense - alleata di Alitalia in SkyTeam e che potrebbe svolgere un ruolo anche nel riassetto del vettore nazionale italiano - ha battuto le attese nel quarto trimestre del 2017 e migliorato di un quinto le sue previsioni per l’anno in corso. Un regalo, quest’ultimo, della riforma di abbattimento delle tasse scattata negli Stati Uniti.

La compagnia, la seconda degli Stati Uniti, ha visto la sua performance trainata da schiarite nei barometri finanziari cruciali, quali un incremento annuale del 4% nelle entrate per posto disponibile per miglio. Particolarmente robuste si sono dimostrate le rotte transatlantiche, ma le revenue sono lievitate in tutte le regioni dove opera. In Borsa il titolo ha guadagnato oltre il 4 per cento.

I profitti trimestrali netti sono stati di 572 milioni di dollari, pari a 80 centesimi per azione. Una flessione dell’8% rispetto allo stesso trimestre del 2016 che pero' ha sorpreso positivamente gli analisti. Escluse voci straordinarie, gli utili per azione sono stati infatti di 96 centesimi anziché gli 88 centesimi pronosticati in media. Il giro d’affari è a sua volta arrivato a destinazione sopra le attese, lievitando dell’8,3% a 10,25 miliardi di dollari contro i 10,13 anticipati.

Tra gli oneri una tantum che hanno gravato sui conti, Delta ha incluso 150 milioni legati all’entrata in vigore della nuova riforma delle tasse americana, causati da una svalutazione di futuri crediti d’imposta che ora verranno limitati dal fatto che le aliquote per il business scenderanno al 21% dal 35 per cento. Proprio la riforma delle imposte avvantaggerà tuttavia significativamente Delta fin dal 2018: l’amministratore delegato Ed Bastian l’ha citata come principale ragione di un aumento delle previsioni di utili fino a 6,70 dollari per azione dai 5,70 dollari finora indicati.

La riforma dovrebbe abbassare l’aliquota effettiva del gruppo al 22%-24% e consentire anche di attenuare l’impatto di rincari del carburante, che negli ultimi tre mesi hanno registrato aumenti di oltre il 20 per cento. Delta si aspetta inoltre un’impennata dei viaggi aziendali grazie al clima pro-business ispirato dalla riforma. La stagione delle performance per le compagnie aeree americane si prospetta incoraggiante al di là di Delta: sia United Airlines che American Airlines hanno alzato nei giorni scorsi le loro previsioni di entrate.

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