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UniCredit, i piani sul centro-est Europa

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UniCredit, i piani sul centro-est Europa

  • –Alessandro Graziani

vienna

UniCredit Group continuerà a crescere nel Centro Est Europa (CEE) grazie al contesto economico favorevole nella maggior parte dei paesi dell’area. Sviluppi ulteriormente positivi arriveranno da tre leve: il flusso di fondi della Ue alle economie della zona, uno sviluppo accelerato del digital banking, la crescita del wealth management, e in particolare del private banking, in aree in cui la ricchezza privata cresce a ritmi superiori a quelli dell'Europa occidentale. «La diversificazione geografica, di prodotti e di clienti di UniCredit, che è leader nel settore bancario nella CEE, ha fatto dell’area un forte contributore ai risultati finanziari dell'intero gruppo» ha commentato ieri Carlo Vivaldi, responsabile della divisione CEE di UniCredit, parlando a Vienna al forum organizzato da Euromoney sulle prospettive del Centro Europa.

Il contesto economico, dopo che il 2017 è stato per la maggior parte dei Paesi CEE il migliore dal 2010, resta favorevole anche per il prossimo biennio con una crescita del Pil attesa in media del 3%. Gli impieghi creditizi aumenteranno di più nei Paesi cresciuti di meno nel biennio scorso (Ungheria, Slovenia e Serbia). Quanto agli Npl, UniCredit prevede che la riduzione proseguirà anche nel 2018 grazie alle cessioni di portafogli e al miglior contesto economico. La profittabilità dell’area dovrebbe mantenersi stabile ai livelli attuali, superiori a quelli della Western Europe (1,3% contro 0,4% nel rapporto tra utili pre-tasse e total assets). Il ritorno del capitale allocato è stato del 14,4% nei primi nove mesi del 2017, mentre l’Npe ratio èsceso di 140 punti riducendosi dal 10,3 all8,9%.

La presenza da leader di UniCredit nell’area CEE comprende un network di 1.000 filiali in 11 Paesi, che genera circa il 25% dei ricavi dell'intero gruppo. Il target di crescita dei clienti del Centro Est Europa, all’interno del piano Transform 2019 del gruppo guidato dal creo Jean Pierre Mustier, prevede 2,6 milioni di clienti entro il 2019. Obiettivo che UniCredit intende raggiungere «attraverso un continuo investimento in innovazione e digitalizzazione - ha spiegato Vivaldi - che ci permetterà di espandere la base di clientela mantenendo un forte focus sulla disciplina dei costi». In particolare il gruppo punta ad incrementare la percentuale dei clienti digitali dall’attuale 44% al 51% di fine 2019, con forte aumento degli utilizzatori del mobile banking dal 28 al 47%.

Sul versante corporate, l'interesse del gruppo è di aumentare i clienti internazionali che operano cross border, quindi che richiedono una serie di servizi più evoluti, che sono saliti a 26.000 (+5,7%) e che sono previsti in ulteriore crescita di 2.000 unità entro il 2019. In Europa Centro Orientale sono presenti 6.400 aziende italiane (+17% rispetto al 2009), di cui 4.800 seguite da UniCredit. Di queste, il 40% si colloca in Romania e Polonia, seguite da Russia, Croazia, Serbia e Ungheria.

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