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Sfida Edizione-Astorg per Guala

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Sfida Edizione-Astorg per Guala

È diventato un testa a testa quello per il gruppo Guala Closures, multinazionale con sede a Spinetta Marengo in Piemonte in provincia di Alessandria, leader globale nella produzione di tappi di sicurezza soprattutto per il settore beverage, ma anche per farmaceutica e cosmetica.

Secondo indiscrezioni, dopo una selezione durata alcuni mesi tra soggetti finanziari e industriali, sarebbero infatti restati in corsa soltanto due potenziali compratori: il fondo francese Astorg da una parte e la cordata fra Edizione dei Benetton e la banca d'affari Goldman Sachs dall’altra.

Le offerte sarebbero arrivate agli advisor Credit Suisse e Barclays prima di Natale e ora si attende una decisione finale da parte degli azionisti di Guala. La base di prezzo è cruciale, visto che l’azienda viene valutata (compreso il debito) tra 1,1 e 1,3 miliardi. L’obiettivo dei soci era ottenere una valutazione nella parte alta della forchetta e ora potrebbero ripartire i colloqui con i due compratori per cercare di massimizzare la valutazione. Azionisti di Guala sono i fondi aPriori Capital Partners e Nb Renaissance oltre al management.

L’attuale compagine deriva dal delisting dell'azienda nel 2008 a Piazza Affari, dopo la quotazione del novembre 2005. A quel tempo ad avere lanciato l’Opa era stato un veicolo che faceva capo a Dljmb Overseas Partners IV, fondo di private equity gestito da Dlj Merchant Banking, allora indirettamente controllato da Credit Suisse Group e dal 2014 operatore indipendente ribattezzato aPriori Capital Partners dopo lo spin-off delle attività di private equity da Credit Suisse.

Nell’operazione di Opa era coinvolta anche Intesa Sanpaolo che a sua volta aveva acquistato una partecipazione nel capitale della holding Gcl Holdings: partecipazione poi finita nel veicolo Melville srl, il quale a sua volta è stato acquistato da Nb Reinassance, il nuovo fondo di private equity sponsorizzato da Intesa Sanpaolo e Neuberger Berman. Attualmente Nb Reinassance controlla una partecipazione di minoranza di Gcl Holdings, mentre i fondi che fanno capo ad aPriori Capital Partners hanno il controllo. Sempre nel 2008 i manager di Guala Closures, tra cui l’ad e presidente Marco Giovannini, avevano reinvestito una parte degli incassi dell'Opa e ora sono soci nell'azienda.

La società in questi anni è cresciuta anche per acquisizioni: nel 2016 il gruppo (che ha un fatturato di oltre 500 milioni di euro) ha rilevato, tramite la controllata olandese Guala Closures International, la francese CapMetal. La multinazionale italiana per finanziarsi ha anche emesso un’obbligazione high yield con scadenza nel 2021 con una contestuale offerta di acquisto delle proprie obbligazioni: un'operazione volta a rifinanziare il debito e ad ottimizzare la struttura finanziaria del gruppo.

Subito dopo, nel 2017, è partito un processo volto a trovare nuovi soci. La procedura sembra alle fasi finali con due potenziali acquirenti. Edizione, che già controlla il gruppo infrastrutturale Atlantia e il colosso della ristorazione Autogrill, sta provando da diversi mesi ad effettuare un'operazione nel settore industriale su gruppi globali: prima provando ad acquisire Cartiere Fedrigoni, poi partecipando all'asta su Ducati e quindi scendendo in campo proprio per Guala. C’è da dire che, nel caso le offerte verranno ritenute alla fine insoddisfacenti dai soci, l’asta potrebbe essere congelata dagli attuali azionisti.