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Trattative private per i diritti tv della Serie A. Tavecchio: «Offerte troppo basse»

Club di Serie A delusi dalle offerte ricevute per l’asta dei diritti 2018-21 che andrà pertanto ai tempi supplementari delle trattative private fino a venerdì 26 gennaio. Obiettivo: avvicinarsi il più possibile agli 1,05 miliardi di euro fissati come minimo annuo dalla Lega Calcio. Al termine della assemblea odierna il commissario della Lega Carlo Tavecchio ha ufficializzato la decisione unanime di «non accettare alcuna offerta e di far corso alla trattativa privata». Sul tavolo i club di Serie A hanno cinque proposte da parte di Sky, Mediaset, Tim, Perform e Italian Way Srl in quanto operatori della comunicazione e da Mediapro in quanto operatore indipendente: l'offerta di quest’ultima verrà valutata solo a partire da sabato 27 gennaio nel caso in cui le trattative private con i broadcaster non portassero all’esito voluto dalla Lega Calcio. «Qualora le trattative private non andassero a buon fine, la Lega si riserverà di valutare l'offerta presentata dall'intermediario indipendente», ha infatti specificato Tavecchio ricordando che l'assemblea dei club di Serie A è riconvocata per venerdì alle 11 per discutere della governance della Lega e alle 15 per esaminare per deliberare sui diritti televisivi.

Sarebbero arrivate da Sky le uniche offerte sopra la base d'asta, e quindi valide, per i diritti audiovideo delle partite dei campionati 2018-21 della Serie A. Da quanto si apprende l'operatore Uk avrebbe presentato una offerta sopra i 260 milioni annui per i match delle squadre migliori in modalità satellitare e sopra i 160 milioni per gli stessi match via internet/iptv/wireless. L'altra valida è quella per i diritti accessori (60 milioni di base). Sky avrebbe messo sul piatto invece meno dei 310 milioni del livello minimo da bando relativo alle licenze per le partite di 12 squadre, tra cui la Roma, per le quali risultava essere l'unico offerente. Anche il pacchetto di match sul digitale terrestre non avrebbe raggiunto il minimo previsto in quanto sia Mediaset sia Italian Way hanno messo sul piatto meno dei 260 milioni di euro di base d'asta.

Solo da Sky offerte valide per satellite e web

Le trattative private avviate dalla Lega Calcio per assegnare i diritti audiovisivi dei campionati di calcio di Serie A 2018-21 riguarderanno - ha precisato in una nota sempre la Lega Calcio di Serie A - solo il pacchetto di partite in digitale terrestre (relativo a sei squadre più blasonate e a due squadre minori) e i pacchetti in esclusiva (con la Roma e 11 squadre minori) insieme ai relativi diritti accessori. Di conseguenza, sono destinate a Sky le licenze relative al satellite (8 squadre con le big Juventus, Milan, Inter, Napoli, Lazio e Fiorentina) e quelle con gli stessi match ma in modalità internet/wireless/Iptv: per questi due lotti Sky ha infatti presentato due offerte valide rispettivamente di 261 milioni e di 170 milioni.

L'assegnazione ufficiale a Sky avverrà solo una volta concluse con successo le trattative private per gli altri lotti. La Lega comunica di aver proceduto a trasmettere l'invito agli offerenti a partecipare alle trattative private: il primo pacchetto non assegnato, quello sul digitale terrestre con base d'asta 260milioni, ha ricevuto offerte da Mediaset e da Italian Way; gli altri pacchetti non assegnati sono quelli con i match delle altre 12 squadre (Roma e 11 minori) divisi nel lotto D1 da 144 milioni e nel lotto D2 da 166 milioni. A trattativa privata anche i pacchetti con i diritti accessori D1 e D2 Platinum da 5 milioni annui ciascuno.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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