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Oro ai massimi da agosto 2016, boom di acquisti di Etf

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prezzo sopra 1.360 dollari

Oro ai massimi da agosto 2016, boom di acquisti di Etf

La corsa dell’oro non si arresta, riportando le quotazioni ai livelli dell’estate 2016, durante la campagna elettorale che negli Usa avrebbe portato Donald Trump alla Casa Bianca. Il metallo si è spinto sopra 1.360 dollari l’oncia, record da oltre un anno.

A dare l’impulso per un nuovo strappo al rialzo è stato ancora una volta il dollaro, che è affondato ulteriormente – fino a 1.24 in rapporto all’euro, il massimo da tre anni – dopo le parole pronunciate a Davos dal segretario al Tesoro Usa: Steven Mnuchin ha rotto un tabù, affermando a chiare lettere che la debolezza del biglietto verde «è un bene» per Washington dal punto di vista commerciale e che il Governo «non è affatto preoccupato» dalla volatilità dei tassi di cambio.

Il mercato risente anche dei numerosi focolai di tensione geopolitica nel mondo e delle incertezze sulla politica americana, che permangono nonostante la revoca dello shutdown.

Ieri i volumi di scambio sull’oro si sono impennati, addirittura raddoppiando al Comex rispetto alla media degli ultimi 100 giorni. Ma l’ascesa dei prezzi è cominciata da tempo, sostenuta da un interesse crescente da parte degli investitori. Il patrimonio degli Etf sul metallo è salito questa settimana a 2.254 tonnellate, secondo dati Bloomberg, il massimo da maggio 2013.

Dopo aver guadagnato il 13% nel 2017 – la migliore performance da sette anni – quest’anno il lingotto si è apprezzato ancora, di quasi il 4% , nonostante gli indici azionari continuino a macinare record. La salita delle quotazioni del lingotto non è stata fermata nemmeno dal recente rialzo dei rendimenti dei titoli di Stato Usa, una circostanza quest’ultima davvero rara, perché di solito c’è una correlazione inversa quasi perfetta.

L’oro storicamente si muove anche in direzione opposta alle Borse, ma in una fase come questa, in cui cresce il timore di una forte correzione dei mercati, è possibile che una parte degli investitore stia utilizzando i lingotti come una sorta di polizza, per tutelarsi anche da questo rischio.

L’inflazione è un altro tema che probabilmente sta ispirando acquisti di oro. La possibilità di rinnovate tensioni sui prezzi è tornata d’attualità con il rally del petrolio, che si è apprezzato di oltre il 50% dallo scorso giugno, aggiornando proprio ieri il record triennale.

Un rialzo dell’inflazione potrebbe peraltro indurre la Federal Reserve e le altre banche centrali a una maggiore cautela nell’aumentare i tassi di interesse. E anche questo potrebbe favorire l’oro.

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