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Aspettando la sede dell’Aquila il Maxxi presenta il bilancio di 5 anni

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Aspettando la sede dell’Aquila il Maxxi presenta il bilancio di 5 anni

Il Maxxi raddoppia: a L’Aquila nascerà la sede decentrata del museo nazionale delle arti del XXI secolo, che è una Fondazione e nella capitale è ospitato nella struttura nata dalla matita di Zaha Hadid. In attesa della trasformazione di Palazzo Ardinghelli in contenitore del nuovo Maxxi - operazione resa possibile dal finanziamento di 7 milioni di euro previsto dall’ultima legge di Bilancio (risorse che vanno ad aggiungersi a quelle già stanziate per gli anni 2017-2019) e dal contributo della Federazione russa - il “vecchio” Maxxi presenta il bilancio degli ultimi cinque anni.

Il bis della Melandri
A illustrare i dati è la presidente della Fondazione Giovanna Melandri, appena riconfermata dal ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, alla guida del museo per un altro lustro insieme a tutto il Cda. Negli ultimi cinque anni il Maxxi ha aperto le porte a 1,7 milioni di visitatori, allestito 114 mostre e organizzato 2.472 attività educative con 60mila partecipanti e 1.841 eventi culturali. La collezione, inoltre, è cresciuta grazie a 168 acquisizioni.

Autofinanziamento con il segno più
Tutto questo reso possibile dalle risorse pubbliche - aumentate di un milione attraverso il piano per l’arte contemporanea previsto dalla legge di Bilancio - e dai finanziamenti privati, che nel corso del quinquennio sono cresciuti del 37, 5%, coinvolgendo 193 aziende e 149 mecenati privati. L’impegno dei privati, che ha visto e vedrà anche nei prossimi cinque anni in prima fila l’Enel come primo socio fondatore, si estende anche grazie alle donazioni che potranno arrivare dagli Stati Uniti attraverso la neonata associazione “American friends of Maxxi” e a quelle nazionali, incentivate dai benefici fiscali previsti dall’Art bonus.
Il programma per il 2018
Per il 2018 l’attività del museo prevede dieci nuove mostre, quattro focus sulla collezione permanente, tre progetti speciali e il trasferimento temporaneo a Palazzo Barberini di alcune opere della sezione arte del Maxxi, che da maggio a ottobre saranno esposte per la mostra “Eco e Narciso, Ritratto e Autoritratto dalle collezioni di Palazzo Barberini e del Maxxi”, organizzata in occasione dell’inaugurazione delle nuove sale del piano nobile della sede della Galleria nazionale di arte antica.

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