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Tim, via libera Vivendi al piano rete

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Tim, via libera Vivendi al piano rete

  • –Antonella Olivieri

Offensiva diplomatica di Arnaud de Puyfontaine che, a margine di un convegno, ha stemperato i toni su tutte le questioni aperte in Italia sia sul fronte Telecom che sul fronte Mediaset. Da presidente Telecom De Puyfontaine ha confermato che l’ad Amos Genish ha illustrato all’Agcom un progetto di societarizzazione della rete che, sebbene ancora in fase preliminare, ha gi il placet del manager francese che anche ceo dell’azionista di maggioranza Vivendi. Telecom ha fatto una proposta nell’ambito di una discussione aperta con l’Agcom. un processo tecnico e sono soddisfatto di come sta andando avanti. Il team di Tim sta lavorando nel modo giusto, e io li supporto in tutto, ha assicurato. Dopo l’incontro con il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda - fissato per mercoled prossimo - se tutto andr bene, Genish dovrebbe portare il progetto in consiglio per poi procedere con la pre-notifica all’Agcom. Si tratta di un progetto di separazione volontaria dell’infrastruttura in una societ autonoma che resterebbe per controllata al 100% da Telecom, nell’ambito di un processo di rafforzamento delle garanzie di parit di trattamento di tutti gli operatori in cambio di qualche allentamento regolamentare. Il consiglio dovrebbe tenersi prima del 6 marzo, quando verr esaminato dal board il nuovo piano strategico, e in quell’occasione dovrebbero anche essere riassegnate le deleghe in capo al vice-presidente Giuseppe Recchi su sicurezza e Sparkle. Tra le ipotesi sul tavolo c’ anche quella di assegnare le deleghe a un dirigente Telecom munito di certificato Nos (il nullaosta di sicurezza rilasciato dal Dis). A fargli spazio dovrebbe essere per uno dei cinque consiglieri non indipendenti, che dovrebbe dimettersi: oltre a presidente, ad e vice-presidente, nel board siedono anche il cfo di Vivendi Herv Philippe e il capo del legale Frdric Crpin.

Sui rapporti col Governo, De Puyfontaine ha ricordato che sono in corso discussioni sul golden power e altre questioni in sospeso, ma si detto fiducioso di poter chiudere tutte le questioni e aprire una nuova fase nelle relazioni con le istituzioni.

Da ceo di Vivendi, invece, con il tentativo di transazione non ancora andato in porto con Mediaset per la vicenda Premium, De Puyfontaine ha detto che trovare un accordo sarebbe una cosa buona. Voglio essere positivo, quindi aspettiamo e vediamo. A quanto risulta, da settimane non ci sono pi contatti tra i due fronti, di fatto da quando la joint Tim-Canal Plus - che poteva prestarsi a una soluzione per la pace - ha dovuto ripartire dalla procedura per le operazioni con parti correlate di maggiore rilevanza. Prima di Natale Genish ha incontrato il direttore finanziario di Mediaset e presidente di Rti Marco Giordani. Anche i contatti tra i legali si sono diradati. Vivendi non ha abbandonato per il progetto di creare un campione europeo dell’entertainment in un contesto di convergenza contenuti-tlc. Abbiamo bisogno di creare forti player europei - ha sottolineato il ceo della media company transalpina - perch dobbiamo fronteggiare la concorrenza di colossi come Google, Apple, Time, Disney e Netflix e, se non vogliamo essere inghiottiti da questi giganti, per non parlare di quelli cinesi, avere un’agenda europea un must. I giochi, secondo il manager, si faranno in tempi relativamente brevi, entro i prossimi cinque anni.

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