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Dai Moratti un fondo per il made in Italy

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Dai Moratti un fondo per il made in Italy

  • –Carlo Festa

La famiglia Moratti lancia un fondo da 100 milioni nel made in Italy. È pronto a partire il veicolo Milano Investment Partners Sgr, che in dicembre ha avuto il via libera di Banca d’Italia.

La Sgr gestirà un fondo da 100 milioni, in via di costituzione, dove circa il 10% delle quote potrebbe essere sottoscritto dalla famiglia Moratti: quindi con un impegno finanziario di circa 10 milioni di euro.

A lanciare l’iniziativa, assieme al management della Sgr, sarà Angelo Moratti, erede della famiglia di petrolieri della Saras, e figlio di Gian Marco Moratti e della giornalista scrittrice Lina Sotis.

La nuova Sgr è partecipata da Angel Capital Management, una delle cassaforti della famiglia Moratti, già agli onori delle cronache per il recente investimento, assieme a Starbucks, nella panetteria Princi.

Le esperienze passate di Angel Capital Management e il coinvolgimento come amministratori di Stefano Guidotti (già Ad di U-Start) e Igor Pezzilli (ex Lazada, azienda asiatica acquisita dal gruppo Alibaba) fanno pensare anche a un forte focus su innovazione e digitale.

La nuova Sgr dei Moratti investirà in start-up attive nei settori del made in Italy, supportandole nella crescita internazionale e replicando quanto fatto recentemente con Princi che si è estesa negli Usa e ha aperto sue filiali a Seattle e Shanghai .

Ma si tratterà, nelle intenzioni degli ideatori dell’iniziativa, di un tipo di venture capital differente rispetto ad altri modelli di Sgr: saranno infatti investimenti di venture capital di tipo più maturo, quindi su aziende con una storia di crescita (anche se recente) alle spalle basata sull’innovazione, una fascia di mercato ancora abbastanza scoperta.

In Italia sarebbero un migliaio le aziende con caratteristiche di questo tipo e Milano Investment Partners Sgr avrebbe già una ventina di realtà in fase di osservazione. Il fondo punterà a gruppi con fatturati tra 3 e 15 milioni con l’obiettivo di acquistare minoranze qualificate.

Il fondo, che si prefigge quota 100 milioni di euro, è ora in fase di raccolta presso investitori privati e istituzionali. Proprio la famiglia Moratti sarà anchor investor con un impegno del 10% della raccolta.

Nel nome della Sgr si traccia un forte radicamento con la città di Milano: il legame con il capoluogo lombardo sembra ricondurre alla volontà di investire sui settori in cui la città sta posizionandosi ormai da tempo: non solo fashion e design, ma anche food (rilanciato dal recente Expo) fino allo sport, una passione di famiglia. Tutti settori da considerare però con impronta di innovazione tecnologica.

La famiglia Moratti del resto ha scritto la sua storia imprenditoriale proprio nel capoluogo lombardo intrecciando temi industriali e finanziari con vicende sportive. Il patriarca, lo scomparso Angelo Moratti, padre di Gian Marco e di Massimo Moratti, ha fondato il gruppo attivo nella raffinazione petrolifera Saras (del quale i figli sono tuttora azionisti di controllo) ed è stato presidente dell’Inter dal 1955 al 1968. Lo stesso Massimo Moratti è stato dal 1995 e fino all’ingresso di Erick Thohir azionista di riferimento del club nerazzurro. Infine Letizia Moratti, moglie in seconde nozze di Gian Marco Moratti, è stata sindaco di Milano tra il 2006 e il 2011.

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