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Ryanair aumenta gli utili ma prevede nuovi disagi

TRASPORTO AEREO

Ryanair aumenta gli utili ma prevede nuovi disagi

Mossa a sorpresa per Ryanair che nel giorno della pubblicazione dei dati trimestrali ha annunciato il riacquisto di 750 milioni di euro di azioni pur avvertendo gli investitori di attendersi ulteriori disagi sul fronte della vertenza con i piloti. Nel trimestre terminato il 31 dicembre, la low cost ha messo a segno un incremento dei profitti del 12% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente a 160 milioni di euro. In crescita sia i ricavi del 4% a 1,4 miliardi di euro, sia i passeggeri trasportati, che si sono attestati nel trimestre a 28,8 milioni con un aumento del 6 per cento nonostante le cancellazioni.

Dopo il braccio di ferro con i piloti che ha costretto la compagnia a riconoscere per la prima volta i sindacati britannici, gli aumenti degli stipendi assicurati porteranno come conseguenza un aumento dei costi del personale di 45 milioni di euro per l’anno in corso pur riconoscendo che ci potrebbero essere ancora disagi nei prossimi mesi. A questi costi si devono aggiungere 25 milioni di euro per compensazioni pagate ai passeggeri a causa delle cancellazioni dei voli. Ryanair ritiene di continuare a essere competitiva anche grazie l’introduzione dei Boeing 737 Max che garantiscono una più ampia capacità di trasporto di passeggeri. Nonostante le rassicurazioni in Borsa il titolo perde oltre il 3 per cento.

«Dopo 30 anni di contatti diretti con i nostri dipendenti, a dicembre è stato chiaro che la maggior parte dei piloti voleva essere rappresentata dai sindacati», ha detto in una nota l'amministratore delegato Michael O'Leary, aggiungendo che la decisione di lasciare a terra gli aerei è stata «dolorosa».

Per l’anno contabile in corso la compagnia prevede di trasportare una quota record di 130 milioni di passeggeri (contro 129 milioni del 2017) e a 139 milioni nel 2019, rivedendo per quest’anno al rialzo di un milione la precedente previsione: questo risultato implicherebbe un incremento dell'8% rispetto al 2016-2017.

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