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Borse, così «l’indice della paura» è diventato un…

VOLATILITÀ

Borse, così «l’indice della paura» è diventato un mostro in poche ore

credit Foto : https://trading-blog.assistenzabrokers.it/indice-vix/
credit Foto : https://trading-blog.assistenzabrokers.it/indice-vix/

La bella addormentata si è risvegliata improvvisamente, diventando nel giro di poche ore un mostro capace di divorare miliardi. Il VIX, l’indice della paura che sembrava da mesi addomesticato a livelli infimi (intorno ai 10 punti) ieri ha fatto un balzo del 115% facendo esplodere in mano a Wall Street uno dei trade più in voga degli ultimi anni: quello sulla volatilità. Un trade che di fatto, come da tempo hanno notato fior di analisti - a partire da Alberto Gallo di Algebris - si è tramutato nell’ennesima bolla, simile al Bitcoin: nel grande carrozzone del “shortare il VIX” sono ormai saliti tanti investitori, anche retail.

Ma come funziona questo trade? Gli strumenti per guadagnare sulla volatilità sono principalmente alcuni Etn (Exchanged trade notes) come lo XIV di Credit Suisse o lo SXVY. Come funzionano? Semplice: sono inversamente correlati al VIX. Ovvero quando la volatilità scende guadagnano, e negli ultimi anni hanno guadagnato tanto, ma quando invece questa ha un balzo storico come quello di ieri crollano a una velocità difficile persino da immaginare.

Prendiamo per esempio lo XIV, uno di questi Etn, creato da Credit Suisse: ieri da quota 115 è crollato a 32 nel dopo mercato. Credit Suisse pare ne abbia in portafoglio 550 milioni di dollari, anche se la banca svizzera ha dichiarato di essere completamente coperta dal rischio. Ma il rischio concreto ora è che lo XIV sia uno dei primi grandi Etn a dover essere liquidato.

Come spiega Larry McDonald, esperto di mercati finanziari, il balzo del VIX dell’agosto 2015 (pari al 45%, meno della metà di quello di ieri) costrinse gli Etn sulla volatilità ad acquistare 37 miliardi di dollari di future sul VIX per coprire le loro scommesse al ribasso. «Ma queste enormi cifre possono essere esacerbate in caso la liquidità scompaia». Se questa è stata la magnitudo nel 2015, con un balzo del Vix del 45% contro il 115% di ieri, cosa potrebbe essere accaduto nelle ultime ore? Mark Longo, ceo del centro studi di Chicago OptionsInsider.com, teme il peggio: «quando le cose vanno male questi “prodotti Frankestein” a leva rischiano di essere spazzati via». Bruciando miliardi.

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