Finanza & Mercati

Volatilità, la grande scommessa al ribasso che ha bruciato le ali ai…

perdite pesantI da Crédit suisse a nomura

Volatilità, la grande scommessa al ribasso che ha bruciato le ali ai fondi

Tidjane Thiam, ceo di Crédit Suisse, all’ultimo World Economic Forum di Davos (Reuters)
Tidjane Thiam, ceo di Crédit Suisse, all’ultimo World Economic Forum di Davos (Reuters)

NEW YORK - Da Chicago a New York, da Londra a Stoccolma. Le giravolte dei mercati azionari, con l'improvviso ritorno in grande stile della volatilità, si dice possano far bene agli investitori, che in futuro guadagnerebbero su più rapidi “scarti” nei prezzi dei titoli. Ma dopo anni di calma piatta che avevano fatto apparire gli indici alla stregua di una linea in prevedibile e ininterrotta progressione, oggi sicuramente fanno male - e volte molto male - a non pochi protagonisti grandi e piccoli delle borse, colti alla sprovvista e esposti a strategie improvvisamente sbagliate.

Perché le scommesse sulla bassa o bassissima volatilità - con lo S&P 500 che ha viaggiato 404 giorni senza neppure ribassi del 5%, un record dal 1959 - si erano moltiplicate a dismisura, spesso gonfiate dall'indebitamento. E il brusco cambiamento di clima ha lasciato scoperti anche fondi veterani che, appunto, vanno dal vecchio al nuovo continente, uniti da un’eccessiva compiacenza costata cara. Da Man Group a Crédit Suisse, da LJM a Lynx Asset Management e altri ancora.

È fra di loro che possono essere individuate le perdite più significative in una bufera che in due sedute ha spazzato via quattromila miliardi di capitalizzazione dalla piazze globali e 1.250 miliardi soltanto su quelle statunitensi. E che nonostante il recupero di ieri e il rimbalzo di oggi potrebbe non essere ancora finita, foriera di un futuro quantomeno più incerto e teso a Wall Street. Il cosiddetto “short vol” trade era forse diventato lo show più popolare a Wall Street e dintorni.

Un’articolata scommessa ribassista sulla volatilità mentre i mercati salgono: hedge e altri fondi per realizzarla hanno mobilitato future o opzioni sul Vix - l'indice della paura elaborato dal Cboe, il Chicago Board Options Exchange - ma anche opzioni sugli indici di Borsa a cominciare dall'S&P 500 come pure opzioni su singoli titoli. Il Vix, inchiodato a medie a minimi record attorno a 11 l'anno scorso, si è invece impennato, del 116% lunedì fino ad oltre quota 50 per poi rientrare come magicamente a 22,9.

Intanto, però, una delle scommesse-simbolo andate male è stata quella di strumenti creati da prestigiosi marchi, Nomura e Crédit Suisse, che ha portato a far calare del tutto le saracinesche su alcuni prodotti. Alcuni investitori avevano piazzato puntate multimiliardarie su fondi e prodotti incentrati sulla stabilità del mercato, quali il VelocityShares Daily Inverse VIX Short-Term. Quest'ultimo, noto in Europa come XIV e creato dall’istituto elvetico nel 2010, ha visto evaporare l'85% del suo valore lunedì ed è crollato del 93% martedì, quando la banca ha annunciato che lo avrebbe liquidato il 21 febbraio. Nomura ha intanto annunciato la chiusura del Next Notes S&P 500 VIX Short-Term Futures Inverse Daily Excess Return Index ETN dopo che ha bruciato il 92% del valore: partiva da 1,6 miliardi. Un colpo, anche se gli istituti hanno stimato che non avranno perdite materiali. L’Etf ProShares Short VIX Short Term Future ha a sua volta battuto in ritirata.

LJM Partners di Chicago ha ammesso di aver sofferto «significative perdite» proprio nelle strategie che sono la sua specialità, quelle sulla volatilità, con le quali gestisce asset per 547 milioni di dollari di asset. L'olandese Transtrend, con cinque miliardi, ha bruciato sull'azionario oltre il 5% lunedì e il 7,5% da inizio anno. Il londinese Man Group, il principale fondo hedge quotato al mondo, ha visto evaporare il 4,7% dei 3,1 miliardi nel suo AHL Diversified Fund sempre lunedì. A New York il R.G. Niederhoffer Capital Management, fondo da oltre mezzo miliardo che scommette sui trend di breve periodo, ha bruciato il 16 per cento. L'hedge fund Option Solutions LLC ha ceduto il 65% costretto a precipitose vendite per coprire le sue posizioni. Da Stoccolma, due fondi di Lynx dedicati hanno perso il 9,9% e il 6,6 per cento. Il gruppo svedese ha sei miliardi impegnati in strategie legate ai trend del momento.

© Riproduzione riservata