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Brexit, Ford: «Manca chiarezza». Pronto il trasloco in…

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Brexit, Ford: «Manca chiarezza». Pronto il trasloco in Germania

Jim Belushi, a sinistra, e un top manager di Ford, Mark LaNeve, al Chicago Auto Show (Ap)
Jim Belushi, a sinistra, e un top manager di Ford, Mark LaNeve, al Chicago Auto Show (Ap)

Ford ha chiesto le licenze bancarie per operare in Germania. Così da assicurare al ramo finanziario della società la continuità operativa sul continente europeo nel momento in cui la Gran Bretagna lascerà l'Unione europea. «La ragione per cui Ford Credit Europe ha presentato una domanda per ottenere una licenza bancaria in Germania è per assicurare la continuità dei servizi finanziari a sostegno dei dealer Ford e dei clienti dopo la Brexit», spiega una nota della casa automobilistica americana. La richiesta è stata presentata alla BaFin, l'autorità finanziaria federale, la scorsa estate. Notizia rivelata dalla Frankfurter Allgemeine Zeitung.

Ford, scrive il quotidiano tedesco, ha intenzione di assumere una dozzina di persone in Germania per espandere il suo ramo finanziario. Ford Credit Europe attualmente ha sede nella città di Warley, est di Londra. Gestisce i leasing, i prestiti e le assicurazioni per i clienti europei di Ford. Una filiale della società finanziaria è già attiva in Germania, a Colonia. Nel momento in cui la Gran Bretagna uscirà dall'Ue, la vigilanza bancaria Bce, non permetterebbe a lungo a Ford di gestire il suo business finanziario in Europa dalla Gran Bretagna. Da qui la decisione di traslocare in Germania. Non è escluso che tutta la Ford possa lasciare la Gran Bretagna con la Brexit, paese in cui il gruppo americano occupa 15mila persone. Steven Armstrong, il presidente di Ford Emea, all'assemblea annuale degli industriali britannici ha detto che «Ford non vuole andar via dalla Gran Bretagna, ma potrebbe essere costretta a farlo se il Regno Unito non sarà competitivo dopo la Brexit.

«Da più di un anno il management di Ford segnala che c'è bisogno di chiarezza sugli accordi con l'Ue riguardo al libero accesso dei componenti nell'Europa post Brexit. L'industria dell'auto ha la necessità di pianificare con anni di anticipo gli investimenti» ha scritto in proposito Maryann Keller, consulente indipendente del settore automotive.

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