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Banco Bpm in evidenza, mentre il mercato già pensa ad aggregazioni

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Banco Bpm in evidenza, mentre il mercato già pensa ad aggregazioni

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Banco Bpm in evidenza a Piazza Affari, beneficiando della speculazione che già inizia a scommettere su operazioni straordinarie all’orizzonte.
Del resto il numero uno di Banco Bpm, Giuseppe Castagna, sabato scorso a margine del Congresso Assiom Forex, ha dichiarato che la banca è pronta anche a operazioni straordinarie. «Se riusciamo a fare il nostro piano penso che per fine 2019 saremo in una condizione di solidità tale che ci permetterà anche di guardare ad altro», ha spiegato, aggiungendo: «Avevamo detto che partivamo per primi nella prima ondata di aggregazioni, così saremmo stati i primi anche nella seconda». Il manager ha comunque sottolineato che non ci sono aggregazioni imminenti in vista e in più ha escluso che Banco Bpm possa partecipare a eventuali operazioni di salvataggio o a un'aggregazione con Carige: «Noi abbiamo già fatto la nostra operazione e dobbiamo mettere a posto noi. Altri non l'hanno ancora fatto», ha dichiarato. Intanto anche il presidente, Carlo Fratta Pasini, ha fatto chiarezza sul versante dei rapporti con Cattolica Assicurazioni, escludendo l’ipotesi di futuri legami azionari con l’assicurazione.
Gli analisti di Equita sottolineano che fusioni e acquisizioni nel settore delle banche molto probabilmente diventerà un tema di investimento alla fine del 2018-2019, «trattandosi di un processo non più differibile vista l`incrementata intensità di capitale a cui è sottoposto il business bancario». Tra l’altro secondo gli esperti «il consolidamento in questo caso avrà un carattere più intenso rispetto al passato e potrebbe coinvolgere più di un player, per rendere la concentrazione dell`industria in linea con quella di settori simili, con una quota di mercato delle prime 10 banche in Italia che passerà dall’attuale 50% ad almeno 70-75%».
La stessa Equita di recente aveva messo in conto che potesse profilarsi all’orizzonte una fusione a due stadi fra Banca Mpse Banco Bpm e poi il successivo coinvolgimento di Banca Pop Er, Credito Valtellinese e Bca Carige, capace di sbloccare fino a 754milioni di sinergie nette con un impatto positivo del 49% sulle valutazioni delle banche coinvolte nell`operazione.
Intanto secondo indiscrezioni di stampa a margine del Forex ci sarebbero stati alcuni incontri esplorativi e preliminari tra l’istituto senese e Banco Bpm, per valutare un`ipotetica business combination. Castagna, tuttavia, ha indicato che nei prossimi mesi l’istituto si focalizzerà sulla riduzione dei rischi e solo successivamente verranno valutate operazioni straordinarie. «Stando alle indiscrezioni l`alternativa per Mps sarebbe una riedizione del piano 2016 che prevedeva l`aggregazione con Ubi Banca e Unipol Banca», sostengono sempre gli esperti di Equita, sottolineando in ogni caso che si dovrebbe trattare «di ipotesi assolutamente preliminari visto che le banche devono per prima cosa allineare i profili di rischio via taglio dei crediti in sofferenza ratio in linea i livelli europei».

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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