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Barclays rischia nuova accusa di frode su fondi del Qatar

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Barclays rischia nuova accusa di frode su fondi del Qatar

Barclays rischia una nuova accusa di frode e consulenza finanziaria illegale in relazione alla controversa raccolta di fondi di emergenza da 12 miliardi di sterline al culmine della crisi finanziaria del 2008. A lanciare l'accusa di "assistenza finanziaria illecita" nei confronti di Barclays Bank, la filiale bancaria operativa, il Serious Fraud Office (Sfo), l'ufficio britannico contro il crimine finanziario in merito a un prestito di 3 miliardi di dollari del Qatar nel novembre del 2008.

Già alcuni mesi fa l'Ufficio antifrode aveva incriminato la holding e quattro ex dirigenti per frode e consulenza finanziaria illegale in relazione all'aumento di capitale effettuato nel 2008, quando la banca era riuscita ad ottenere i finanziamenti per l'aumento di capitale che ha impedito il fallimento e il salvataggio statale. E un processo è previsto per l'inizio del 2019. Ora l'accusa è estesa alla Barclays Bank e qualsiasi accusa contro l'unità operativa può comportare problemi perché, se giudicata colpevole, la capacità di operare a livello globale su prodotti e servizi potrebbe essere compromessa.

Sia la holding che la Barclays Bank hanno fatto sapere che intendono difendersi dalle accuse contro di loro. "Barclays non si aspetta un impatto sulla sua capacità di servire i propri clienti come conseguenza delle nuove accuse", ha chiarito. La nuova accusa, però si va ad aggiungere ad anni di pubblicità negativa per la banca inglese che ha pagato ben oltre un miliardo di sterline in multe per risolvere le controversie relative a manipolazione del mercato dei cambi e del meccanismo di fissazione dei tassi d'interesse Libor.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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