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Generali, per la cessione delle attività in Portogallo si fa avanti…

trattative in corso

Generali, per la cessione delle attività in Portogallo si fa avanti China Tianying

Gabriele Galateri di Genola, presidente di Generali (Ansa)
Gabriele Galateri di Genola, presidente di Generali (Ansa)

Procede, lentamente, la cessione delle attività di Generali in Portogallo. Ma nel frattempo spunta un gruppo cinese nella trattativa con la compagnia assicurativa italiana. Secondo indiscrezioni il Leone di Trieste avrebbe intavolato trattative con un unico soggetto per i suoi asset a Lisbona: un gruppo cinese sarebbe sceso in campo, mentre sembrerebbero per ora più ai margini altri gruppi assicurativi interessati agli asset. Secondo quanto riportato dal servizio di intelligence Dealreporter, infatti, sarebbero in corso discussioni con il colosso finanziario cinese China Tianying.

Quest'ultimo gruppo sta infatti crescendo tramite acquisizioni nella penisola iberica e ha già rilevato qualche tempo fa Groupama Portugal. Più ai margini sarebbero invece le altre società che hanno mostrato finora di voler acquisire le attività portoghesi di Generali: cioè Allianz, Liberty, Caravela e Apollo che possiede a propria volta il gruppo Tranquilidade. Uno dei nodi resta comunque il prezzo che riceverà Generali, che sul dossier sarebbe assistita dagli advisor di Barclays. Nel 2016 Generali Portugal ha registrato 130 milioni di euro di premi nel danni e poco meno di 62 milioni nel vita.

Fondata nel 1942 e con oltre 1.300 agenti e 350 collaboratori, Generali Portugal nel ramo assicurativo vanta una quota di mercato del 3,45%. Si tratta dunque di una realtà piccola. L'operazione rientra nel più ampio progetto di focalizzazione sui paesi ad alto rendimento. Generali stima di raccogliere dalla vendita di tutti gli asset circa 1 miliardo di euro.

Allo stato attuale sono già state chiuse le cessioni di Olanda, Panama, Colombia, Liechtenstein e Guatemala per un corrispettivo complessivo vicino ai 350 milioni di euro. All'appello ne mancano ancora diverse, tra le quali Irlanda, Belgio e Grecia, oltre a Tunisia, Emirati Arabi e l'isola di Guernsey.

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