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Per Marchionne compensi di quasi 10 milioni nel 2017, a Elkann 1,77…

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RETRIBUZIONI fca

Per Marchionne compensi di quasi 10 milioni nel 2017, a Elkann 1,77 milioni

Sergio Marchionne ha incassato quasi 10 milioni di euro nel 2017 come amministratore delegato di Fiat Chrysler Automobiles. L’Annual Report del gruppo relativo all'esercizio 2017, depositato ieri alla Sec, alza il velo sui compensi del vertice della casa automobilistica italo americana. Nel documento emerge così che la remunerazione complessiva del manager ammonta a 9,66 milioni di euro (9,9 milioni l'anno precedente) e si compone di un compenso base di 3,5 milioni di euro e di un bonus annuale di 6,135 milioni di euro.

Nel corso dell’esercizio Marchionne ha inoltre maturaro il diritto a ricevere 2.795.500 azioni gratuite per i risultati conseguiti nel triennio 2014-16. Grazie ai programmi di incentivazione Marchionne ha accumulato un pacchetto di 16,41 milioni di titoli Fca, 11,86 milioni di azioni Cnh, e 1,46 milioni di azioni Ferrari per un controvalore ai corsi attuali di oltre 570 milioni di euro. Al presidente John Elkann, invece, vanno 1,77 milioni di euro in termini di compenso.

L’Ipo di Magneti Marelli sul tavolo del board Fca
Nel frattempo cresce l'attesa per l'Ipo di Magneti Marelli. Il board, che dovrebbe esaminare il progetto di scorporo e quotazione della controllata attiva nel mondo della componentistica, era atteso in prima battuta entro la fine di questa settimana. Motivi tecnici, secondo quanto si apprende, avrebbero richiesto tempi più lunghi. E l'impressione, a Torino, è che l'appuntamento potrebbe tenersi a questo punto nei primi giorni di marzo. La convocazione, ad ogni modo, sarebbe solo una questione di ore. Si tratta di tempi strettissimi, al più tardi entro una decina di giorni. Lo scorso 25 gennaio è stato lo stesso Sergio Marchionne, in occasione della presentazione dei dati di bilancio, ad annunciare che lo scorporo del gruppo di componentistica da Fca sarebbe stato discusso «in cda a febbraio» e ciò per «includerlo nel piano al 2022».

Magneti Marelli e Comau: due operazioni distinte
Al momento la struttura dell'operazione è ancora oggetto di riflessione. Nello stesso tempo però sembrerebbe ormai data per certa la decisione di procedere con la separazione delle quotazioni della stessa Magneti Marelli e di Comau, l'altro gioiellino dei robot e dell'automazione. Negli scorsi mesi si sarebbe infatti anche valutata un’operazione unica, che contemplasse un perimetro in cui sarebbero entrate entrambe le società. Ma le ultime valutazioni sembrano consigliare quotazione e tempi separati.

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