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Serra attacca Dalio ma scorda il rischio politico

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Serra attacca Dalio ma scorda il rischio politico

Ray Dalio fa male a scommettere contro le banche italiane e «perderà soldi». Ne è convinto Davide Serra che, in un’intervista a Bloomberg, ha espresso fiducia nel potenziale di ripresa del settore. «Le banche hanno fatto e continuano a fare progressi in tema di pulizia di bilancio» sostiene il finanziere che con il suo fondo Algebris è uno dei maggiori acquirenti di non performing loans. Non solo, secondo Serra la Bce non potrà tenere ancora a lungo negativi i tassi di deposito alla luce del miglioramento dell’economia e dell’inflazione e ciò non può che avere effetti positivi sulla redditività degli istituti. «Quello che sfugge a Dalio è che quando la Bce deciderà di portare i tassi di deposito dall’attuale -0,4% a zero le banche italiane avranno un’impatto positivo immediato sugli utili compreso tra il 20 e il 30%». Il ragionamento non fa una grinza se non fosse per una variabile che Serra pare dimenticare: quella politica. Cosa potrebbe succedere alle azioni delle banche italiane dopo il 4 marzo se l’Italia si dovesse trovare con gli euroscettici al governo?

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