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Private equity e infrastrutture tornano di moda tra fondi pensioni e compagnie

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strategie di investimento

Private equity e infrastrutture tornano di moda tra fondi pensioni e compagnie

Asset reali e fondi alternativi tornano di moda per il 2018 tra gli investitori istituzionali di tutto il mondo. È quanto emerge da un’indagine condotta dal gruppo Usa di risparmio gestito BlackRock fra 224 clienti istituzionali globali che rappresentanto un patrimonio complessivo di 7.400 miliardi di dollari. Con lo scenario dei bassi tassi di interessi e la valutazione elevata di alcuni asset, ecco che fondi pensione, assicurazioni e fondazioni cercano rendimenti in altre classi di investimento. Non solo. Aumentano anche l’esposizione verso strategie più attive, ampliando la delega dei gestori a cui si rivolgono.

Chi sale e chi scende
Nella mappa elaborata da BlackRock, ad aumentare il peso nei portafogli sono soprattutto gli asset reali e quindi infrastrutture e impianti di energie rinnovabili: nella tabella, infatti, l’incremento di questa classe di investimento è

del 60% contro un decremento del 2% mentre il 38% non ha effettuato variazioni dell’asset allocation. Altri importanti aumenti nel portafoglio degli investitori istituzionali riguardano il settore del private equity (43%) e il real estate (42%) contro un decremento rispettivamente del 10 e del 9%. Più penalizzate le azioni con una diminuzione del 35% nei portafogli (e un aumento del 22%): nel 43% dei casi invece gli investitori hanno lasciata invariata la porzione di equity. «Nell’attuale contesto di performance stellari – ha commentato Edwin Conway, global head of institutional client business di BlackRock– siamo convinti che quest’anno gli investitori istituzionali dovranno prendere decisioni attive per i loro portafogli. Da diversi anni parliamo con i nostri clienti della necessità di adottare strategie alternative per aggiungere fonti diversificate di rendimento e compensare il livello dei tassi».

Liquidità e gestione attiva
Dalla ricerca di BlackRock, rileva anche la grande liquidità che resta nei portafogli dei clienti: il 65% degli investitori intervistati infatti non modifica la

porzione di liquidità contro un 13% che l’aumenta addirittura e un 22% che invece la sblocca per investire. Segno che per il 2018 si teme qualche evento negativo sui mercati. Allo stesso tempo però si comincia a pensare a una maggior esposizione sulla gestione attiva: con un periodo di forte volatilità all’orizzonte infatti, fanno sapere da BlackRock, è anche opportuno questo spostamento da strategie passive ad attive riconoscendo l’abilità dei gestori di portafoglio. Soprattutto, aggiungiamo, in ambiti come gli asset illiquidi o in fondi alternativi (private equity o hedge fund) dove c’è bisogno del «fattore umano» per trovare valore.

Salgono gli asset reali. Ferma la liquidità
Indagine fra 224 investitori istituzionali internazionali che rappresentano 7.400 miliardi di dollari


Hedge e dintorni

Da segnalare infine che anche gli hedge fund stanno tornando in auge fra gli istituzionali e non poteva essere altrimenti vista la volatilità ritornata sui mercati. Il 20% degli intervistati ha infatti aumentato la porzione di hedge in portafoglio contro il 15% che l’ha diminuita. Il 65% ha lasciato invece invariata la quota di fondi alternativi nella asset allocation.

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