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Milano rinvia timori politici, Ftse Mib +1,7% con balzo Fca e…

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la giornata dei mercati

Milano rinvia timori politici, Ftse Mib +1,7% con balzo Fca e Tim

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Piazza Affari rimanda a fine marzo le ansie legate all'incerta situazione politica italiana e, confortata da uno scenario globale più sollevato sui temi dei dazi Usa e della Corea del Nord, mette a segno un significativo rimbalzo trainato dai casi Telecom Italia e Fiat Chrysler. In una seduta comunque di rialzo per tutti i listini europei, il FTSE MIB è stato il migliore con un incremento dell'1,75% tornando a 22200 punti. «I risultati delle elezioni, anche se con percentuali più accentuate, sono stati quelli attesi alla vigilia e al momento non c'è un reale timore per il nostro Paese - spiega Vincenzo Longo di Ig Markets - Per cui tutto si sposta nella seconda parte di marzo con le trattative per le elezioni dei presidenti di Camera e Senato e per capire quale maggioranza potrà andare al governo. In questo scenario il miglioramento del sentiment globale e alcuni casi societari hanno permesso il bel rimbalzo di Milano». Telecom Italia ha guadagnato il 5,9% in attesa del piano industriale ma soprattutto grazie all'ingresso nel capitale con una posizione significativa, da parte del fondo Elliott. Balzo del 5,7% per Fca dopo l'upgradi di Moody's. Si risollevano i titoli della galassia Berlusconi dopo il ko seguito al deludente risultato di Forza Italia alle elezioni: +3,6% Mediaset e +4,5% Mondadori.

Tim sotto la lente dopo mossa Elliot e attesa piano

Telecom Italia registra la performance migliore del listino, beneficiando anche della notizia che il fondo Elliott è entrato nel capitale con una pacchetto di rilievo, ma non superiore al 5%, precisando di valutare la richiesta di un ingresso nel consiglio di amministrazione e puntualizzando comunque di non avere interesse a cercare il controllo del gruppo tlc. Intanto è in corso il consiglio di amministrazione della compagnia, chiamato ad approvare i conti del 2017 e il piano industriale, che poi domani verrà illustrato alla comunità finanziaria. Gli analisti attendono di conoscere soprattutto i progetti dei vertici del gruppo sulla rete. Asset, quest'ultimo, che Mediobanca stima avere un valore attorno a 15 miliardi di euro.

Lusso a passo di gambero, scatto Buzzi e Unicem
In controtendenza il lusso sul Ftse Mib: Luxottica Group, la migliore dell'ultima settimana insieme a Poste Italiane grazie al via libera Ue e Usa all'integrazione con Essilor a Parigi ha ceduto l'1,77% complici le prese di beneficio nel giorno in cui l'azienda dell'occhialeria ha annunciato l'acquisto del 67% della giapponese Fukui Megane. Identica la performance a Parigi di Essilor International (-1,77%). In rosso Ferragamo, Moncler e Ynap. Debole Eni (-0,5%). Brillanti le performance di Buzzi Unicem (+4,1%) e Fineco (+4,1%), bene anche Atlantia (+3,7%).

Riscatto banche, rimbalza Saipem

Riscatto per il settore bancario (+1,7% l'indice di comparto italiano) che ieri era stato il più penalizzato sul listino azionario milanese: +2,4% Unicredit, +2,1% Bper e +2% Banco Bpm. Vivace il risparmio gestito: oltre a Fineco, denaro su Banca Generali (+2,3%) e Azimut (+2,6%). Rimbalzo per Saipem (+2,7%) ieri penalizzata dalla non conformità rilevata da Consob dei bilancio 2016. Le quotazioni sono scese questa mattina dopo l'annuncio di ricavi 2017 in calo del 10% a 9 miliardi di euro e di una perdita netta di 328 milioni di euro. Nel corso della presentazione dei numeri agli analisti, il ceo Stefano Cao ha lasciato la porta aperta a opportunità di M&A e ha sottolineato di valutare delle alleanze nelle attività di perforazione off shore.

Euro si conferma forte, dollaro in generale correzione

Sul fronte valutario euro/dollaro sopra 1,247 a 1,2408. La moneta unica si è apprezzata anche nei confronti della valuta giapponese (a 131,5 yen per un euro) e della divisa britannica (a 0,89 pound per euro). Dollaro in generale correzione . Petrolio in lieve calo con il Wti aprile in area 62,5 dollari al barile e il Brent a 65,7 dollari.

Spread chiude in calo a 133 punti, sotto il livello pre-elezioni
Chiude la giornata in calo lo spread BTp/Bund che si riporta sotto il livello toccato venerdì scorso, prima dell'esito delle elezioni politiche italiane. Il differenziale di rendimento tra il decennale benchmark italiano (Isin IT000527480) e quello tedesco ha infatti chiuso a 133 punti base, in calo dai 136 punti della chiusura di ieri e sotto i 134 punti della chiusura di venerdì scorso. Resta sui livelli di ieri il rendimento dei BTp decennali al 2%.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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