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Fusione Renault-Nissan: allo studio acquisto della quota di Stato francese

Carlos Ghosn, ceo di Renault-Nissan  (Afp)
Carlos Ghosn, ceo di Renault-Nissan (Afp)

Renault e Nissan, il partner più importante dell’alleanza industriale tripartita, stanno studiando la fusione. Le due società, nell’ottica di rafforzare ancora di più i legami, secondo Reuters stanno lavorando a un piano che prevede che Nissan rilevi il 15,01% del capitale di Renault. Quota di controllo del car maker transalpino che è in mano pubblica ed è detenuta dal Tesoro francese. Nissan al momento è il secondo azionista di Renault con il 15%. Altri, principali, azionisti della società francese sono BlackRock con il 5,08%, Daimler con il 3,10% e il fondo pensioni norvegese che ha l’1,86% del capitale. Con la cessione della quota in mano al Tesoro francese, Nissan salirebbe al 30,01% del capitale di Renault.

Il costruttore giapponese, a sua volta, al momento vede Renault come primo azionista con il 43,4% del capitale. Seguito, a molta distanza, da fondo pensioni giapponese (5,16%), Jp Morgan (4,3%), Daim Spain (3,3%) e BlackRock (1,5%). Un gioco di partecipazioni incrociate che ha tenuto in piedi l’alleanza industriale finora. Che ora evidentemente si vuole stringere e rafforzare a vere e proprie «nozze». La cessione della quota pubblica francese sarebbe l’anticamera per una vera e propria fusione tra le due società. «Una pietra miliare» nella strada per diventare un’unica società, ha detto la fonte vicina al dossier citata da Reuters.

L’Alleanza industriale guidata da Carlos Ghosn (che comprende anche Mitsubishi), secondo la fonte, starebbe negoziando la proposta con il governo francese. Il controllo pubblico di Renault è un argomento molto sensibile in Francia. Per questo motivo la proposta messa sul tavolo dall’Alleanza è allo studio dell’esecutivo francese che non avrebbe ancora preso una decisione definitiva in proposito. Tuttavia Renault ha già scelto l’advisor per il programma di acquisto delle azioni dal governo francese che è Bnp Paribas. Mentre Nissan si è affidata a Nomura. Le due banche non hanno voluto rilasciare commenti.

Di recente il presidente francese Emmanuel Macron in un incontro con Ghosn ha dichiarato che il governo francese sarebbe pronto a uscire dal capitale di Renault nel momento in cui in una eventuale fusione verrebbero garantiti gli interessi francesi. La notizia è stata riferita da diverse persone presenti all’incontro.

A tarda sera sono arrivate le smentite. «Qualsiasi discussione su una transazione azionaria tra Renault, Nissan e lo stato francese è pura speculazione», dice il portavoce dell’Alleanza, Jonathan Adashek. Un funzionario del ministero delle Finanze francese, a sua volta, «nega totalmente» che il governo francese sia pronto a vendere le azioni Renault a Nissan. Per ora.

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