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Apple acquista Texture, la Netflix delle riviste. E si schiera contro…

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MOSSA CONTRO LE FAKE NEWS

Apple acquista Texture, la Netflix delle riviste. E si schiera contro le fake news

Con un post sul suo sito ufficiale, Apple ha annunciato di aver siglato un accordo per acquisire Texture, edicola digitale di proprietà di Next Issue Media LLC che offre agli utenti un accesso illimitato a oltre 200 riviste dietro il pagamento di un canone mensile.
«Siamo entusiasti che Texture si unirà ad Apple, insieme a un catalogo impressionante di riviste di molti dei principali editori del mondo» ha dichiarato Eddy Cue, senior VP di Apple per il software e i servizi Internet che ha poi aggiunto «ci impegniamo per un giornalismo di qualità da fonti affidabili e per permettere alle riviste di continuare a produrre storie belle e coinvolgenti per gli utenti».

«Sono entusiasta del fatto che Next Issue Media, e la sua pluripremiata app Texture, siano stati acquisiti da Apple. - ha detto invece John Loughlin, CEO di Next Issue Media - Il team di Texture e i suoi attuali proprietari, Condé Nast, Hearst, Meredith, Rogers Media e KKR, non potrebbero essere più contenti o entusiasti di questo sviluppo. Non potremmo immaginare una casa migliore per il futuro della piattaforma».

Lungo corteggiamento
L'operazione è stata chiusa nelle ultime ore, ma a quanto pare il corteggiamento è stato abbastanza lungo. Va ricordato, infatti, che già nel 2016 Texture era stata scelta dal team editoriale dell'App Store per le selezioni Best Of, che celebrano le app e i giochi più innovativi per gli utenti iOS in un anno. Segno che a Cupertino, questa App è sempre piaciuta. E forse è un po' bizzarro, oggi, pensare che il consorzio editoriale cha di fatto ha fondato Texture (quello formato da Condé Nast, Hearst, Meredith, Rogers Media e KKR) lo aveva fatto anche per sottrarre il settore dei media digitali ai giganti del web come Apple e Google.

La «Netflix» delle riviste
Qualcuno l'ha definita la Netflix delle riviste. E in effetti il concetto base è un po' quello: una vasta gamma di contenuti, accessibili in qualsiasi momento e da qualsiasi device, con il pagamento di un canone mensile. Texture fornisce ai suoi utenti oltre 200 delle riviste più autorevoli, offrendo agli utenti un modo semplice per leggerle in formato digitale. La società è attualmente controllata da un consorzio di editori e dalla società di private equity KKR, che ha investito nell'azienda 50 milioni di dollari nel 2015.

Contrasto alle Fake News
Dalle parole del Vp di Apple Eddy Cue, traspare con forza un altro dettaglio interessante di questa operazione: per la casa di Cupertino, infatti, questa acquisizione è una mossa strategica di posizionamento nel caos sempre più ingombrante delle Fake News. Con una piattaforma che offre oltre 200 riviste autorevoli, Apple si schiera apertamente dalla parte dell'informazione di qualità.

I media e i giganti tech
Un'operazione a sorpresa e della quale non si conoscono i dettagli finanziari, questa. Una mossa che proietta Apple in modo concreto nel mondo del media, seguendo la strada tracciata da Jeff Bezos, patron di Amazon, che anni fa ha rilevato il Washington Post. Due operazioni diverse, certo, ma che confermano come i colossi del mondo tech prestino sempre più attenzione al mondo dei media. E forse, se qualcuno ha detto che Facebook in fondo è una media company, un motivo dovrà pur esserci.

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