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Banca Base, i conti corrente di 2mila persone rimangono bloccati

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Istituto catanese in amministrazione straordinaria

Banca Base, i conti corrente di 2mila persone rimangono bloccati

Rimangono bloccati (o quasi) i conti dei duemila correntisti di Banca Base (Banca sviluppo economico) di Catania che è stata commissariata e posta in amministrazione straordinaria il 13 febbraio. Il provvedimento di blocco che scadeva ieri è stato prorogato per un altro mese dal commissario Antonio Blandini. Un provvedimento, quello del blocco dei conti, ritenuto a suo tempo necessario dal commissario a causa della mancanza di liquidità nelle casse del piccolo istituto di credito che aveva al momento del commissariamento una sovraesposizione pari a tre volte la disponibilità effettiva.

La misura che in un primo momento prevedeva il blocco totale dei conti correnti è stata poi mitigata il 22 febbraio consentendo il prelievo di 250 euro e altre operazioni. Ed è a questo tipo di provvedimento che sembra riferirsi il commissario nelcomunicato stampa pubblicato sul sito della banca giusto ieri sera sul tardi: «Si ribadisce - si legge nel comunicato - che i saldi positivi netti – ovvero detratti gli eventuali debiti a copertura (come per esempio per anticipo fatture, saldo rate mutui, etc.) -corrispondenti a flussi in entrata (assegni, bonifici, contante, pos, etc.), di pertinenza della clientela e regolarmente accreditati nei conti della stessa, pervenuti a far data dal 14 febbraio 2018, continuano ad essere esclusi dalla sospensione dei pagamenti ex art. 74 Testo unico bancario disposta in data 13 febbraio 2018 e prorogata per un mese in data 13 marzo 2018: conseguentemente la clientela potrà liberamente utilizzare, secondo le ordinarie modalità bancarie, le corrispondenti somme».

Un provvedimento, spiega ancora il commissario, che «si fonda sulla necessità di perseguire ogni concreta ipotesi volta ad assicurare la massima tutela e la piena soddisfazione per la generalità dei creditori della Banca e a tutelare e porre al sicuro i diritti dei clienti, dei depositanti e dei creditori in generale della Banca». Di fatto, secondo indiscrezioni, il commissario (affiancato da un comitato di sorveglianza composto da tre professionisti: Andrea Dara, Roberto Loria e Francesco Borza) è alla ricerca di un istituto di credito più grande e solido che possa rilevare la piccola banca etnea (due sportelli e 18 dipendenti) i cui 600 azionisti non hanno intenzione di arrendersi e già sabato scorso hanno tenuto una prima riunione in un grande albergo di Aci Castello.

Si è verificato così il terzo dei quattro scenari illustrati da «Plus24»: l’estensione del provvedimento di blocco. Un segnale giudicato assai preoccupante, in quanto confermerebbe la situazione di criticità della banca. In questo caso i correntisti non potrebbero fare molto, anche perché il blocco non è un provvedimento tale da consentire l'attivazione del Fondo interbancario di tutela dei depositi (Fitd, il fondo che rimborsa i correntisti fino a un massimo di 100mila euro). Non ci sarebbe quindi molto altro da fare se non attendere gli eventi.

Per venire incontro ai dubbi dei clienti di Banca Base (così come, per esempio, per i creditori delle due banche venete in Liquidazione coatta amministrativa) è sempre attivo l'indirizzo di posta elettronica filodirettoplus24@ilsole24ore.com al quale inviare le vostre richieste di chiarimenti.

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