Finanza & Mercati

Il crollo di Facebook (-6,7%) sulla scia dello scandalo…

zuckerberg perde in poche ore 4,9 miliardi $

Il crollo di Facebook (-6,7%) sulla scia dello scandalo Cambridge pesa su Wall Street

(Afp)
(Afp)

Le Borse europee chiudono in rosso nel primo giorno di contrattazioni della settimana. Il trend debole riguarda in particolare la borsa di Londra, sull’onda delle incertezze su Brexit che stanno penalizzando anche l’andamento della sterlina sul mercato dei cambi. In ribasso anche Francoforte, Milano in rosso ma con il Ftse Mib che contiene il calo con uno 0,98% a 22.633 punti. Giù anche la Borsa di Mosca, dopo la vittoria di Vladimir Putin alle presidenziali di ieri. Da segnalare il pesante calo di Wall Street, che guarda con preoccupazione a una possibile guerra commerciale con l'entrata in vigore dei dazi americani sull'acciaio e l'alluminio e attende il rialzo dei tassi da parte della Fed. Il Btp è in calo con il rendimento sotto il 2% e lo spread con il Bund a 139 punti base.

Facebook diventa un caso
Chiusura in territorio negativo per Wall Street: il Dow Jones perde l'1,34% a 24.611,87 punti, il Nasdaq cede l'1,84% a 7.344,24 punti mentre lo S&P 500 lascia
sul terreno l'1,42% a 2.712,95 punti. In particolare, sulla piazza americana, crolla Facebook con un calo che è arrivato a toccare il -8%, per poi chiudere a -6,77%, con lo stesso Ceo del social network con base a Menlo Park, California che ha visto il suo capitale scendere di 4,9 miliardi di dollari in poche ore. A pesare è lo scandalo di Cambridge Analytica, la società di dati che ha aiutato Donald Trump durante le elezioni del 2016 e favorito la campagna pro-Brexit, e le pressioni delle autorità americane e inglesi su Mark Zuckerberg. Quello di oggi è il peggior calo per il titolo del social network dall’ottobre 2014.

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Focus Europa
Le Borse europee proseguono le contrattazioni in terreno negativo dopo l'avvio in calo di Wall Street e con le indiscrezioni secondo cui il dibattito all'interno della Bce si sta spostando dalla conclusione del piano di quantitative easing a quella del percorso di rialzo dei tassi di interesse. Sul fronte valutario, l'euro si rafforza sul dollaro (+0,2%) a 1,2314 a New York così come la sterlina che vola a 1,4060 dollari dopo l'annuncio di un testo di accordo sulla Brexit.

Focus Piazza Affari

A Piazza Affari in ordine sparso le banche con Carige che crolla e cede il 6,3% ed Mps (-2,7%) sotto i 3 euro. In calo anche Intesa (-1,2%), Banca Generali (-1,1%) Banco Bpm (-0,8%) e Unicredit (-0,3%). Corre Creval (+5,3%), in vista della conclusione dell'esercizio sui diritti. In calo Fca (-1,9%). In forte rialzo Cairo (+7,2%), bene Mediaset (+0,36%) e Tim (+0,35%).

Mercati in attesa di indicazioni dal G-20 sui dazi
I mercati finanziari sono in attesa di indicazioni che potrebbero uscire dal G-20 dove il tema dazi è atteso al centro del dibattito, visto le implicazioni per le economie internazionali e di conseguenza sui mercati finanziari. Non sta giovando ai listini la tensione diplomatica fra gli Usa e la Cina, dopo che l'amministrazione americana ha messo fine al tradizionale programma di dialogo fra i due Paesi. Occhi puntati anche sulla riunione di mercoledì della Fed, la prima del neopresidente Jerome Powell, con la prospettiva di un rialzo dei tassi di interesse.

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