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Edizione scende in campo per la conquista di Cellnex

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Edizione scende in campo per la conquista di Cellnex

Nella partita per il controllo di Cellnex, Edizione si schiera in prima linea prenotando prima ancora che Atlantia entri in possesso dei titoli, il 29,9% della società delle torri. Ieri il consiglio di amministrazione del gruppo guidato da Giovanni Castellucci ha deliberato di esercitare l’opzione d’acquisto di una quota rilevante di Cellnex. Formalmente il board non ha ancora stabilito se andare ad rilevare il 29,9% o il 34% della compagnia e lo definirà solo dieci giorni prima del termine dell’Opa di Hochtief su Abertis (non ancora partita poiché in attesa del via libera della Cnmv al nuovo schema d’offerta). Nel mentre, però, Atlantia ha già sottoscritto con il proprio azionista forte, Edizione, un diritto di vendita («diritto di put») di una partecipazione in Cellnex pari al 29,9% del capitale sociale della società delle torri. Dunque la strada sembra delineata con il gruppo che sembra non voler incappare nel rischio di una nuova offerta pubblica di acquisto che potrebbe costare fino a 5 miliardi di euro.

Atlantia rileverà a un prezzo compreso tra 21,20 euro e 21,50 euro per azione il pacchetto della società spagnola per poi cederlo quindi a un soggetto terzo. Allo stato, Edizione si è riservata una sorta di diritto di acquisto ma il gruppo infrastrutturale ha contemporaneamente dato mandato a Mediobanca di individuare anche altri compratori. Piazzetta Cuccia, secondo quanto si apprende, avrebbe sondato dodici operatori del settore ma l’unica proposta concreta finora pervenuta, la lettera è arrivata in data 20 marzo 2018, sarebbe quella di Ponzano Veneto. Ad ogni modo, secondo indiscrezioni, anche nel caso in cui un soggetto terzo dovesse farsi avanti a Edizione è stato concesso il diritto di pareggiare una eventuale contro-proposta.

L’intera partita, ad ogni modo, si giocherà in tempi piuttosto stretti. Atlantia ha tempo fino al 16 aprile per esercitare il diritto di put che prevede un prezzo di esercizio pari a 21,50 euro per azione di Cellnex (cum dividend) per un corrispettivo totale di 1.489 milioni. Nell’accordo è poi previsto un meccanismo di earn out nei 12 mesi successivi al trasferimento. Peraltro «nel caso in cui si perfezioni la compravendita della partecipazione - è scritto nel comunicato diffuso ieri dalla holding - Edizione riconoscerà ad Atlantia il diritto (personale e incedibile) di co-investire in Cellnex, acquistando fino al 20% della quota (pari, in trasparenza, al 6% della società delle torri) entro i due anni successivi all’esecuzione della compravendita e un “diritto di prima offerta” e un “diritto di prelazione” per l’ipotesi in cui Edizione intenda cedere - direttamente o indirettamente - in tutto o in parte, il pacchetto entro i sette anni successivi all’esecuzione» dell’accordo.

Nell’ambito del progetto, Hochtief si è impegnata a fare quanto necessario affinché Abertis proceda alla vendita delle azioni Cellnex ad Atlantia o ad una società da essa designata. La società, oggi controllata al 34% da Abertis, trae origine proprio dal gruppo guidato da Castellucci che diversi anni fa ha venduto alla società spagnola Towerco per 100 milioni. Attorno a quell’azienda la holding iberica, a suon di acquisizioni, ha costruito un colosso che oggi vale in Borsa oltre 5 miliardi di euro e conta circa 27 mila siti di torri di trasmissione. Nel 2014 ne aveva appena 7 mila e la Spagna rappresentava il 95% del business, il resto era Italia. Oggi, invece, la penisola iberica produce il 40% dell’ebitda che ha ormai raggiunto i 355 milioni (con un tasso di crescita del 25% dal 2015), mentre l’Italia pesa per il 20%.

Nel frattempo, Atlantia, ACS e Hochtief hanno firmato un accordo di investimento e accettato i termini del patto parasociale e altri accordi correlati, al fine di rispettare l’accordo vincolante raggiunto dalle parti per realizzare un investimento congiunto in Abertis.

In ragione di questo, Hochtief ieri ha presentato richiesta alla Cnmv, la Consob spagnola, di modificare la propria Opa al fine di eliminare tutte le condizioni della stessa (ad eccezione della condizione minima di accettazione del 50% del capitale più un’azione). Il corrispettivo offerto nell’Opa modificata sarà interamente per cassa e pari a 18,36 per azione (corretto, ove necessario, per futuri dividendi) per l’intero capitale sociale di Abertis.

Atlantia, da parte sua procederà a ritirare la propria Opa sulle azioni Abertis immediatamente prima dell’approvazione da parte della Cnmv dell’Opa modificata di Hochtief.

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