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Telecom, i sindaci si riservano di mettere ai voti la lista Elliott

la sfida a vivendi

Telecom, i sindaci si riservano di mettere ai voti la lista Elliott

(Ansa)
(Ansa)

Consob sta seguendo con la massima attenzione le vicende che riguardano Telecom, nel bel mezzo di una contesa il cui esito affatto scontato. Le dimissioni di otto consiglieri in quota Vivendi, colpo di scena al board che gioved doveva valutare le richieste di revoca di sei componenti avanzate dal fondo Elliott, hanno provocato non solo la decadenza dell’intero consiglio, ma anche qualche effetto collaterale non propriamente irrilevante.

Il primo potrebbe addirittura ribaltare un’altra volta il quadro. Il collegio sindacale si riservato di procedere autonomamente all'integrazione dell'ordine del giorno dell'assemblea del 24 aprile 2018 ai sensi dell'art. 126-bis, quarto comma del Tuf, si legge nel comunicato Tim emesso al termine del consiglio. Che potrebbe voler dire - anche se la formula criptica - che i sindaci potrebbero far mettere ai voti comunque la nomina dei sei candidati Elliott per l’ingresso nel consiglio. In questo caso visto che le dimissioni degli otto consiglieri in quota Vivendi sono efficaci dal 24 aprile (prima dell’inizio o dopo il termine dell’assemblea?) possibile che il board venga ricostituito e quindi non decada (lo statuto sociale prevede un minimo di 7 consiglieri fino a un massimo di 19) o comunque che venga reintegrato, lasciando in carica i consiglieri Elliott anche dopo il 4 maggio quando i componenti del vecchio consiglio saranno comunque tutti dimissionari. Garbuglio nel garbuglio la situazione da “apolide” dell’ad Amos Genish, ex chief convergence officer, che stato cooptato a fine settembre nel board di Telecom e avrebbe dovuto essere confermato dall’assemblea del 24 aprile.

La materia si presta a contestazioni legali da entrambe le parti e probabilmente sar chiamato in campo l’arbitro, vale a dire la Consob, per chiarire le regole del gioco. L’attuale collegio sindacale di Telecom, in scadenza con l’assemblea di aprile, pi di una volta - vedi il caso della joint con Canal Plus - si trovato in contrasto con le posizioni del board, le ha segnalate alla Consob e ha avuto anche riconosciute le proprie ragioni.

Nel caso in cui il consiglio rimanesse dimezzato a sette membri, dal 24 aprile fino al 4 maggio, si porr comunque il problema di reintegrare il comitato controllo e rischi che, con l’uscita dei tre amministratori indipendenti espressi dai francesi (Camilla Antonini, Flicit Herzog e Marella Moretti), non sarebbe in grado di funzionare. L’unico rimedio possibile sarebbe quello di cooptare un nuovo amministratore nel consiglio zoppo per integrare al minimo di tre componenti il comitato controllo e rischi.

Dall’altra, c’ la questione della reale indipendenza dei consiglieri in quota Vivendi. Secondo le critiche, le dimissioni di tutti i consiglieri della categoria indicati dai francesi (con l’eccezione di Franco Bernab, che per ha perso il requisito avendo dovuto rilevare le deleghe su sicurezza e Sparkle rimesse da Giuseppe Recchi) sono la “prova” dell’ordine di scuderia da Parigi: dalla parte di Elliott nopn si escludono iniziative a riguardo. Secondo l’altra parte, eventuali attacchi sarebbero del tutto infondati in quanto le dimissioni sono scelte personali e, nel caso di specie, motivate.

Fonti vicine al fondo di Paul Singer riferiscono che Elliott giudica un segnale di grande debolezza l’harakiri anticipato del cda Telecom provocato da Vivendi. Per contro Elliott continua a esprimere fiducia nell’ad Amos Genish che viene considerato un’ottima scelta nell’ottica della continuit gestionale e per le sue competenze. Il “cavallo” sul quale entrambi i contendenti al momento vogliono puntare, che per prima o poi dovr fare delle scelte.

In uno scenario che si prospetta pi che mai fluido, se si andr al rinnovo del cda per il 4 maggio, le liste dei candidati dovranno essere depositate 25 giorni prima, quindi entro il 9 aprile, e rese pubbliche 21 giorni prima dell’assemblea. I fondi si divideranno? Non affatto detto che ci saranno tre liste, fanno sapere dalla parte di Elliott.

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