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Vivendi-Elliott: su Tim la sfida si sposta in Tribunale

Partiti due ricorsi

Vivendi-Elliott: su Tim la sfida si sposta in Tribunale

(Afp)
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Poche righe da Tim per comunicare che il ricorso contro l'integrazione all'ordine del giorno, disposta dai sindaci per riammettere le richieste di Elliott (revoca e nomina di sei amministratori), è stata depositata ieri al Tribunale di Milano. Il ricorso è stato depositato anche da Vivendi, che però non ha fornito dettagli sull'iniziativa legale. Telecom, nel comunicato, precisa che il ricorso è stato effettuato «in esecuzione della decisione del consiglio di amministrazione del 9 aprile» e che la società ha chiesto «l'adozione di provvedimenti di urgenza entro la data dell'assemblea convocata per il giorno 24 aprile».

I legali probabilmente hanno modulato la richiesta in modo da non vincolarsi al responso sull'urgenza, lasciando aperta la porta per continuare la causa in via ordinaria. Se il giudice non ritenesse di ammettere l'urgenza o se respingesse il ricorso resterebbero validi i due punti già in testa all'ordine del giorno su revoca e nomina dei sei amministratori. Vivendi, come azionista - interessato a tutelare il suo investimenti da quasi 4 miliardi - sicuramente impugnerebbe la delibera.

Nel frattempo però i nuovi equilibri in consiglio potrebbero spingere a revocare l'assemblea già convocata per il 4 maggio per il rinnovo anticipato del cda con il meccanismo del voto di lista. Salvo che, per qualsiasi motivo, non si decida invece che il board, anche rimpastato, decade comunque il 4 maggio. Se invece il ricorso fosse accolto, la sfida tra Elliott e Vivendi sarebbe rinviata al 4 maggio: in questo caso ci sarebbero solo due liste di maggioranza a contendersi i due terzi del consiglio. Chi perdesse dei due avrebbe comunque assicurati cinque posti nel board.

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