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Elliott ora si prepara a quotare i bar di Costa Coffee

catena britannica

Elliott ora si prepara a quotare i bar di Costa Coffee

(Afp)
(Afp)

L’hedge fund Elliott Advisors si prepara a quotare in Borsa Costa Coffee, una catena di bar di grande successo in Gran Bretagna, dopo avere rastrellato una quota del 6% di Whitbread. Il titolo del gruppo britannico, che ha un capitalizzazione di 7,2 miliardi di sterline e fa parte del Ftse100, è salito dell’8,6% ieri alla Borsa di Londra. Secondo fonti non confermate Elliott ritiene che separare Costa Coffee dal resto del business di Whitbread – che comprende le catene di ristoranti Beefeater e Brewers Fayre e la catena di hotel Premier Inn – potrebbe generare 3 miliardi di sterline.

La reazione del titolo dimostra la convinzione della City che l’intervento di Elliott, diventato il maggiore azionista, forzerà cambiamenti a Whitbread. Già diversi azionisti avevano chiesto al ceo Alison Brittain di ristrutturare il gruppo separando il business degli hotel da quello dei ristoranti per massimizzare il loro valore. Le pressioni erano aumentate negli ultimi mesi dopo l’annuncio di un altro hedge fund americano, Sachem Head, di avere acquisito una quota del 3,4% del gruppo britannico. Nell’ottobre scorso gli analisti di Credit Suisse avevano consigliato un listing separato per Costa Coffee nell'interesse degli azionisti, anche se la catena di bar ha registrato un calo delle vendite dell’1,5% nell’ultimo trimestre 2017.

«Restiamo aperti a modifiche della struttura del business e il consiglio di amministrazione intende esaminare la questione», si era limitata a dire la Brittain.

Whitbread ha già fatto una cura dimagrante, dato che qualche anno fa comprendeva anche una serie di pub, ditte produttrici di birra, le pizzerie Pizza Hut, gli hotel Marriott, altre catene di negozi e ristoranti e perfino palestre.

Elliott Investors si è conquistato una reputazione per intervenire senza esitazioni e senza scrupoli nelle società nelle quali ha investito. Nelle ultime settimane, secondo i calcoli degli analisti, ha incassato 26 milioni di sterline dal takeover da 8 miliardi di sterline della società britannica Gkn da parte di Melrose. L’hedge fund ha anche una quota del 5% del gigante minerario Bhp Billiton e da tempo sta facendo pressioni perché abbandoni il doppio listing, lasciando Londra a favore della Borsa australiana.

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