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La trimestrale «spinge» Netflix: il titolo vola a Wall Street (+8%). Vale oltre 140 miliardi

Un trimestre da incorniciare. Netflix, colosso della Tv in streaming, supera le attese degli analisti e vola in Borsa, archiviando una trimestrale all’insegna di ricavi in aumento del 40% (oggi sono a quota a 3,7 miliardi di dollari) e addirittura un utile netto al + 63% (290 milioni di dollari).

Il numero degli abbonati schizza a un totale di 125 milioni, grazie all’aumento di 7,4 milioni di abbonamenti, di cui 5,5 milioni a livello internazionale e 1,9 milioni negli Stati Uniti.

Capitalizzazione oltre 140 miliardi
I risultati sopra le attese spingono il titolo Netflix in Borsa, dove arriva a guadagnare l’8% a 333,98 dollari per azione, ai massimi storici. Il balzo fa volare la capitalizzazione di mercato oltre i 140 miliardi di dollari. Il balzo segue la chiusura della seduta di lunedì in calo: i titoli Netflix hanno risentito infatti dei timori degli investitori sulla capacità di Netflix di mantenere i suoi tassi di crescita. Preoccupazioni che la trimestrale ha stemperato.

La leva dell’aumento dei prezzi
A spingere i conti nei primi tre mesi è stata la crescita degli abbonamenti ma anche l’aumento dei prezzi, saliti del 14 per cento. Nonostante un primo trimestre in utile, il cash flow di Netflix nei primi tre mesi nell’anno è risultato negativo per 287 milioni di dollari. Per il trimestre in corso Netflix stima di aumentare il numero degli abbonati di ulteriori 6,2 milioni. I ricavi sono attesi attestarsi a 3,93 miliardi di dollari, con un utile di 79 cent per azione: si tratta di previsioni superiori alle attese degli analisti. Il colosso prevede di spendere quest’anno fino a 8 miliardi di dollari in contenuti, grazie anche ai nuovi talenti acquistati da Ryan Murphy ingaggiato per 300 milioni di dollari, alla regina del piccolo schermo Shonda Rhimes. I risultati sopra le attese di Netflix mettono le ali ai titoli tecnologici, con Amazon, Apple, Alphabet e Facebook che avanzano dopo le forti pressioni al ribasso delle ultime settimane.

Crescita internazionale
Netflix negli ultimi periodi ha puntato molto sulla crescita internazionale per riuscire a combattere contro Disney e Amazon: i numeri sono molto buoni visto che ha aggiunto 7,4 milioni abbonati internazionali, in crescita del 50% rispetto a un anno fa. Nel trimestre in corso l’azienda conta di ottenere più ricavi all’estero che negli Stati Uniti. Il gruppo ha anche detto che si attende spese per la produzione di contenuti comprese tra 7,5 e 8 miliardi di dollari, in linea con le attese. Il titolo di Netflix ha chiuso la seduta in ribasso dell'1,24% a quota 307,68 dollari ad azione.

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