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Assemblea Generali, i soci italiani superano quelli esteri. Pronte le…

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ASSICURAZIONI

Assemblea Generali, i soci italiani superano quelli esteri. Pronte le linee guida del piano

TRIESTE - L'assemblea Generali di approvazione del bilancio 2017, presente il 52,8% del capitale, diventa l'occasione per mettere in fila i target fin qui raggiunti dalla società e lanciare, sulla scorta di queste basi, le linee guida di quello che sarà il nuovo piano industriale della compagnia al 2021, che verrà presentato il prossimo 21 novembre a Milano nel nuovo grattacielo del Leone.

Allo stesso tempo, il fronte rafforzato dei soci italiani torna a superare i fondi esteri che l'anno scorso avevano raggiunto il 24,4% del capitale mentre oggi sono al 22,91 per cento.

Grazie all'ascesa della famiglia Benetton, che ha il 3,04% di Trieste, e alla crescita di Francesco Gaetano Caltagirone che ha raggiunto il 4% (ed è proiettato verso il 5%), il blocco italiano capitanato da Mediobanca (12,97%) e che conta anche Leonardo Del Vecchio (3,16%) si è presentato con il 23,12%. A cui peraltro vanno aggiunte anche le quote inferiori al 2%, tra le quali quella della famiglia De Agostini che ha l'1,7%.

Guardando al futuro, per il presidente Gabriele Galateri di Genola il piano al 2021 punterà a «potenziare l'impegno verso la trasformazione digitale per una crescita della redditività».

«Siamo concentrati sull'esecuzione dell'attuale business plan ma stiamo già lavorando sull'elaborazione del prossimo», ha aggiunto il ceo Philippe Donnet. Un progetto che, ha aggiunto il manager, si svilupperà «su una strategia molto diversa, basata su un'ulteriore ottimizzazione finanziaria, un'espansione profittevole del gruppo e una profonda trasfomazione della compagnia». Per Donnet il Leone si appresta a «scrivere una nuova storia di successo del settore assicurativo».

Una storia che prenderà spunto dagli obiettivi fin qui raggiunti. «Siamo in linea e in alcuni casi in anticipo con i target: abbiamo ottenuto eccellenti risultati grazie alle azioni strategiche che abbiamo implementato. Tutto ciò ci consente di proporre un dividendo in aumento del 6%», ha sottolineato Donnet ricordando i passi chiave degli ultimi due anni con dividendi cumulati fin qui distribuiti pari a 3,7 miliardi (oltre 5 miliardi l'obiettivo al 2018), un flusso di cassa operativo netto cumulato di 5,8 miliardi (più di 7 miliardi a chiusura del bilancio 2018) e un Roe del 13,7% (13% a piano).

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