Finanza & Mercati

Lo scontro Vivendi-Elliott si sposta davanti al giudice

  • Abbonati
  • Accedi
TELECOM

Lo scontro Vivendi-Elliott si sposta davanti al giudice

Sembrava un telefilm americano, dice chi ci stato. Pi legali dentro - pare una quarantina - che giornalisti fuori dalla porta. Pi di tre ore durata l’udienza davanti al giudice del Tribunale di Milano Elena Riva Crugnola per decidere sul ricorso d’urgenza di Tim e Vivendi contro la decisione dei sindaci di riammettere al voto revoca e nomina di sei amministratori richieste dal fondo Elliott. Dentro c’erano anche consiglieri e sindaci, fuori i leader sindacali che chiedevano chiarezza sulle prospettive industriali di Telecom.

Presente anche l’avvocato Sergio Erede per Elliott, che ha chiesto di costituirsi nel procedimento, mentre gli avvocati di Vivendi hanno opposto eccezione. Fatto sta che la discussione c’ stata e che sul tavolo del giudice piovuta una memoria di 200 pagine. Tanto per dire che il livello di litigiosit alle stelle. Il vice-presidente Telecom Franco Bernab, che aveva sollecitato il ricorso per avere chiarezza sui punti all’ordine del giorno dell’assemblea di marted prossimo, ha provato a spiegare che una contesa tra un socio che ha quasi il 24% e altri azionisti di peso ha gi avuto l’effetto di bloccare l’azienda e continuer a produrre danni se non si trover una soluzione. Ma al momento nessuno sembra disposto a deporre le armi.

Nella sostanza il responso atteso per luned, alla vigilia dell’assemblea che dovr anche confermare la cooptazione dell’ad Amos Genish, approvare il bilancio, approvare (fino a quando valga da vedere) il piano di incentivazione al top management mediante conferimento di azioni a titolo gratuito e rinnovare il collegio sindacale.

Elena Riva Crugnola si presa il week end per riflettere. In qualsiasi caso il responso non potr essere risolutivo. Se si votassero i due punti Elliott, comunque il 4 maggio si rivoter per il rinnovo integrale del consiglio. Nessuno si esposto sulla durata del mandato del cda eventualmente rimpastato il 24. E difficilmente lo far il giudice, visto che la convocazione dell’assemblea del 4 maggio non risulta essere stata impugnata da alcuno. Il consiglio parzialmente rinnovato potrebbe revocare l’adunanza, ritenendola superflua? Tra i giuristi c’ chi osserva che possibile in astretto, ma non dentro il periodo di convocazione dei 40 giorni che, dopo il 24 aprile, saranno gi quasi tutti trascorsi.

Nel caso in cui il ricorso Tim-Vivendi fosse accolto si andrebbe invece direttamente al 4 maggio, ma i francesi probabilmente finirebbero comunque in minoranza, con cinque amministratori di cui due non indipendenti - Arnaud de Puyfontaine e Amos Genish - e tre indipendenti - Marella Moretti, Michele Valensise e Giuseppina Capaldo.

In teoria il giudice potrebbe anche non riconoscere l’urgenza, subordinando la convalida delle delibere dell’assemblea alla decisione nel merito, ma lo scenario sembra il meno probabile, non foss’altro perch aumenterebbe ancora di pi la confusione.

Da segnalare infine che dopo i proxy advisor - compatti nel sostenere le istanze di Elliott in entrambe le assemblee - anche i piccoli azionisti Asati hanno dichiarato che si schiereranno per il fondo attivista.

© Riproduzione riservata