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Risparmio, ecco dove investire la «liquidità» sul conto…

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Risparmio, ecco dove investire la «liquidità» sul conto corrente

Liquidità sul conto corrente. Perché non si fidano più dei mercati dopo i recenti scandali finanziari. O perché non sanno come investire questo denaro. Molti risparmiatori italiani cercano di capire dove portare i propri soldi e su quali strumenti. Il 14 maggio, per esempio, sta per arrivare sul mercato un nuovo BTp

Italia, uno dei titoli di Stato agganciati all’inflazione. Ci sono poi gli Etf, i cloni degli indici o di determinati benchmark: anche in questo caso ve ne sono alcuni con sottostante bond corporate o titoli di Stato legati all’inflazione. Ma quest’inflazione poi riparte o no? Negli Usa sembra di sì, tanto che i rendimenti dei Treasury (anche lì ve ne sono di quelli agganciati ai prezzi al consumo) sono al 3 per cento.

Tante opzioni ma stop alle obbligazioni subordinate
Sul tavolo, come viene spiegato nel numero di sabato di Plus24-Sole24Ore, ci sono tante possibilità per chi vuole abbandonare il comodo porto del conto

corrente (che non è a costo zero) e puntare su dei prodotti finanziari. Ciò che hanno capito bene gli italiani è il seguente concetto: meglio evitare i bond bancari subordinati. La “lezione Banca Etruria” è servita. Nel portafoglio le famiglie hanno ancora 15 miliardi di obbligazioni bancarie subordinate con scadenze che vanno anche oltre il 2027 ma, secondo i consulenti indipendenti, sono i residui dei vecchi collocamenti. Anche Bankitalia nel recente rapporto sulla Stabilità finanziaria, spiega che i bond bancari (subordinati o no) non vengono più sottoscritti dal retail.

Educazione finanziaria e buon senso
Si parla tanto di educazione finanziaria. Anche la Commissione europea ha pubblicato nei giorni scorsi uno studio in cui sottolinea la necessità di maggiore cultura finanziaria soprattutto a scuola. L’Italia dunque è in buona compagnia in quanto ad analfabetismo finanziario. «Eppure spesso basterebbe il semplice buon senso – evidenzia Andrea Zanella, consulente finanziario indipendente –. Non è necessario avere una laurea in economia». Appunto.

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