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Milano (+0,86%) dribbla lo stallo politico. In cima al…

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la giornata dei mercati

Milano (+0,86%) dribbla lo stallo politico. In cima al podio Ferrari

Andamento titoli
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L’euro debole e i barili di petrolio sempre più cari hanno spinto al rialzo tutte le piazze finanziarie del Vecchio Continente. Trainata da Ferrari (+3,7%), c’è anche Milano, nonostante il fallimento di un possibile «governo di tregua» e il rischio di uno stallo politico (si parla di possibili nuove elezioni l’8 luglio). Dopo il +1,7% dell'ultima settimana, il Ftse Mib anche oggi ha consolidato i guadagni, chiudendo a +0,86% sopra quota 24.500 punti (al top da autunno 2009). Il primo posto sul podio delle blue chip è stato conteso per tutta la giornata tra Stmicroelectronics (+3,59%), che continua la sua corsa sulla scia dei record di Apple, e il titolo Ferrari (+3,78%). Il Cavallino di Maranello, dopo avere guadagnato venerdì scorso il 7,7% ed aver aggiornato i massimi storici (ha chiuso sopra 118 euro ad azione), ha trascinato con sé anche Exor (+2,17%). Bene anche Tenaris (+2,14%) e Azimut (+1,99%). Sul fronte opposto, flessione per Moncler (-1,15%), Leonardo (-0,74%) e Generali (-0,12%). Dopo i risultati trimestrali del Leone di Trieste, giudicati positivamente dalle case di investimento, gli analisti sottolineano come la performance sia già superiore a quella del settore assicurativo (da qui i realizzi sul titolo).

Occhi su Telecom (+0,87%) mentre è in corso primo cda era Elliott

Gli occhi degli operatori sono stati puntati soprattutto su Telecom Italia dopo l'assemblea della scorsa settimana con la sfida Vivendi-Elliott (vinta dagli americani). Il primo board, infatti, non dovrà' solo confermare il ceo Amos Genish alla guida del gruppo, ma anche iniziare a mettere in ordine i numerosi dossier sul tavolo: dallo spin off della rete fissa al possibile consolidamento con Open Fiber, passando per la conversione, attesa da tempo, delle azioni risparmio in ordinarie. Nell'attesa, per molti analisti il sostegno di entrambi i fronti a Genish è «positivo» sia per la qualità del piano presentato dal manager, sia per la continuità di gestione.

Astaldi va alla conquista dell'India e strappa in Borsa un +3,62%

Fuori dal listino principale spicca la performance di Astaldi che ha chiuso le contrattazioni a +3,62% (dopo aver superato l'8,5% nel corso della seduta) sulla scia di una maxi-commessa in India per la realizzazione di una complessa opera stradale nella città di Mumbai. La società, in joint venture con Reliance Infrastructure, realizzerà infatti opere per un valore complessivo di 780 milioni di euro (di cui 390 milioni in quota Astaldi). Gli analisti sottolineano come Reliance sia uno dei gruppi che la stampa ha indicato come partner industriale nel piano di ristrutturazione della società (che prevede un aumento di capitale da 300 milioni). Il cda di Astaldi esaminerà entro metà maggio il programma di rafforzamento patrimoniale e il piano industriale al 2022.

Continua tempesta finanziaria su Air France-Klm dopo dimissioni Janaillac

Il "caso" del giorno a Parigi è stato di nuovo Air France-Klm, dove il titolo alla fine ha lasciato sul campo il 9,83%, arrivando a un certo punto ad allargare le perdite fino al 13%. La tempesta finanziaria è figlia delle dimissioni dell'amministratore delegato Jean-Marc Janaillac, arrivate dopo la bocciatura dell'accordo interno sui compensi dei lavoratori, col timore che arrivi una nuova ondata di scioperi (già costati alla compagnia aerea 300 milioni di euro). Nel corso del fine settimana il governo francese ha fatto pressioni affinché i vertici dell'azienda e i sindacati arrivassero a un''ntesa in grado di risolvere lo stallo, ma i risultati, almeno per ora, non si sono visti.

A Wall Street seconda seduta di fila di record per Apple
Apple è protagonista per il secondo giorno di fila di una seduta all'insegna dei record (ha superato i 185 dollari per la prima volta) e del sesto giorno consecutivo in rialzo; quest'ultima è la serie temporale più lunga dal settembre 2017. Il titolo del produttore dell'iPhone (+1,9% a 187,315 dollari) continua a beneficiare dell'annuncio fatto venerdì scorso da Warren Buffett, che attraverso la sua Berkshire Hathaway nel primo trimestre ha aumentato del 45% la sua partecipazione nel gruppo californiano arrivando a detenerne una quota del 5% circa. Ciò fa della conglomerata il terzo maggiore socio dietro a Vanguard e BlackRock. Ai commenti incoraggianti di Buffett si sono aggiunti quelli di Bill Gatese. La sua corsa in borsa potrebbe permettere a Apple - gia' l'azienda con la maggiore capitalizzazione al mondo - di raggiungere un valore di mille miliardi di dollari. Attualmente Apple vale 950,5 miliardi di dollari. Amazon, che secondo gli analisti di Macquarie potrebbe raggiungere quella soglia entro 12 mesi, ha una capitalizzazione di 778,4 miliardi. Parlando oggi ai microfoni di Cnbc dopo un fine settimana trascorso da protagonista dell'assemblea annuale dei soci di Berkshire, Buffett ha spiegato di amare così tanto il titolo Apple che se potesse «la controllerebbe al 100%». L'oracolo di Omaha ha detto di avere ricevuto un iPhone X - lo smartphone da almeno mille dollari con cui Apple ha celebrato il decimo anniversario del dispositivo - ma di non avere ancora avuto il «coraggio» per provarlo.

Euro resta debole, petrolio senza freni

Sul fronte valutario, resta debole l’euro che a metà seduta è sceso anche sotto quota 1,19 (non accadeva dal dicembre 2017) per poi attestarsi a 1,1925 (contro 1,1932 in chiusura di venerdì). La moneta unica ha ceduto terreno anche nei confronti della moneta giapponese e di quella britannica: il cambio con lo yen si attesta a 130,20 (130,50), contro la sterlina a 0,8786 (0,8841), mentre il dollaro/yen a 109,18 (da 109,12) e il cambio tra la sterlina e il biglietto verde è a 1,357 (1,3531).

Rally del petrolio, ai massimi da oltre tre anni, legato al timore che l’amministrazione Trump non intenda confermare l'accordo sul nucleare iraniano. Il Wti con contratto di consegna a giugno viene scambiato in rialzo dell’1,3% a 70,63 dollari al barile e il Brent del Mare del Nord (+1,7%) sale fino al 76,15 dollari.

BTp: spread con Bund in calo a 122 punti, le elezioni non fanno paura
Chiusura di seduta in flessione per lo spread BTp/Bund che ignora il rischio politico italiano legato al fallimento delle consultazioni politiche per la formazione del nuovo Governo, con uno scenario di nuove elezioni politiche la prossima estate. Al termine della seduta il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (Isin IT0005323032) e il pari scadenza tedesco è indicato infatti a 122 punti base, in sensibile riduzione dai 125 punti della chiusura di venerdì scorso. In discesa anche il rendimento del decennale italiano che è all'1,76% dall'1,80% di venerdì.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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