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Enel, stretta finale sulla cessione degli immobili

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Enel, stretta finale sulla cessione degli immobili

Qualche mese di calma e il mercato immobiliare italiano potrebbe essere pronto a ripartire. Dopo un primo trimestre del 2018 con volumi di investimento che hanno registrato un calo nell’ordine del 25% circa rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, dati che sono stati pubblicati di recente dal gruppo Bnp Paribas real estate, il mattone del nostro Paese inizia a registrare l’arrivo di importanti operazioni sul mercato. Proprio nella giornata di ieri sono arrivate, infatti, le offerte non vincolanti sul tavolo dell’advisor Lazard per lo spin off di alcuni immobili del gruppo Enel.

Il trophy asset del portafoglio è l’immobile di via Regina Margherita a Roma, la sede dove sicuramente Enel intende restare in affitto e per la quale il gruppo richiede a chi la comprerà diversi investimenti di riqualificazione. Nel complesso il valore del portafoglio - totalmente direzionale e che comprende oltre a Regina Margherita anche diversi uffici a Roma e sedi decentrate a Palermo - vale circa 250-260 milioni di euro, ma Enel chiede all’acquirente di spendere circa 150 milioni di euro in capex per rendere moderni ed efficienti gli spazi. Sul totale del pacchetto il palazzo di via Regina Margherita pesa per il 60-70% del valore.

Il deal si dovrebbe chiudere entro la fine dell’anno. Si tratta di un portafoglio di sicuro interesse per i grandi investitori internazionali e domestici, del quale però è difficile determinare il rendimento perché il pacchetto è variegato, composto da edifici della categoria value add (da riqualificare) che sono quelli che più trovano interesse oggi sul mercato, in un momento in cui l’attività di sviluppo - che si è completamente bloccata durante i lunghi anni della crisi immobiliare - non ha ancora realizzato nuovo prodotto di standard moderno ed elevato e gli edifici appetibili di tipologia “core”, ossia a reddito, iniziano a scarseggiare sempre più soprattutto nelle città come Milano, ancora la prima meta in Italia per gli acquisti immobiliari.

La gara a inviti prevede che adesso Lazard prenda in considerazione le offerte arrivate e faccia una selezione per procedere nell’iter.

Secondo le indiscrezioni che circolano sul mercato sarebbe elevato l’interesse degli investitori, che in alcuni casi si sarebbero organizzati in cordate. Facile indovinare che potrebbero avere inviato la propria offerta i soliti noti come Blackstone o Hines, ma anche Allianz e altre compagnie assicurative. Potrebbero essere arrivate anche offerte da alcune Sgr italiane per conto di investitori esteri.

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